Pubblicato da: VBP | 22 ottobre 2008

IL BELBO COME E’ OGGI

… Com’e ‘OGGI, fine Ottobe 2008 !!!!! GIA DA BEN E «3 MESI

LO STATO DI DEGRADO IN CUI SI TROVA ORA IL BELBO

PROGETTO PER LA CREAZIONE DI UN MOVIMENTO DI SENSIBILIZZAZIONE AMBIENTALE NELLA VALLE BELBO

Si parla in questi tempi delle nostre terre, dei nostri stupendi panorami che potrebbero  essere dichiarati dall’UNESCO “Patrimonio dell’UMANITA’”………speriamo! 

Cos’è il vero BENESSERE dei cittadini? La Qualità della Vita in un Ambiente Sano.

Si può parlare di un ambiente sano quando tutte le 3 componenti del nostro ecosistema, TERRA, ARIA ed ACQUA sono sane. 

In un territorio che si propone di essere Patrimonio dell’Umanità non  è possibile che manchi uno di questi. L’acqua del Belbo, quella descritta  da Cesare  Pavese, in tante sue opere…

…COM’E’ OGGI, NEL 2008?

Non è certamente H2O + qualche minerale + la relativa durezza in K o gradi francesi nè, come la definisce l’enciclopedia “Wikipedia”, “l’Acqua  è un liquido incolore e insapore”

Insapore non so, non ho certamente il fegato per assaggiarla, ma incolore lascio a tutti voi il giudizio.

E’ solo una risulta di ogni tipo di feccia, concimi chimici vari, insetticidi, e qualsiasi tipo di anticrittogamici, ditiocarbammati o rameici, detersivi di ogni tipo, più soda, più vari tipi di rifiuti sospesi

CERTAMENTE NON I 2 ATOMI DI IDROGENO CON 1 ATOMO DI OSSIGENO!

Questo è a dire il vero succede ripetitivamente ogni anno, ma non al livello così preoccupante come in questi giorni.

PERCHE’ QUESTO ACCADE

Tutti assieme NON siamo consapevoli che l’acqua sta diventando sempre più scarsa e che abbiamo il DOVERE  di lasciare alle generazioni  future, non troppo lontane, ai nostri figli, un ambiente vivibile, in un discreto  benessere.

Ora senza più la parte penale (non si svolgono più i processi), le sanzioni amministrative ridotte al minimo, c’è un falso tornaconto a non fare funzionare i depuratori, o a farli funzionare con pressappochismo e quasi mai si incorre in sanzioni di importo tale da far ripensare ad una corretta gestione delle acque, che sono un BENE PUBBLICO, definito così dalla legge italiana.

Infine questa ultima legge sulla gestione delle acque, che attribuisce la gestione integrale del ciclo dell’acqua (e quindi anche dei depuratori) alle Autorità d’Ambito (definiti dalla legge: AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE, A.T.O. 5 per la Provincia di Asti, A.T.O. 4 per la Provincia di Cuneo) e che non hanno fatto altro che farli gestire a società private, o in gran parte private, ha contribuito secondo il mio parere a farci precipitare nella situazione attuale.

Una società privata gestisce gli impianti di depurazione non certamente  pensando che il principale scopo di un impianto di depurazione è quello di restituire acqua il più possibilmente pulita, nei fiumi o torrenti come il Belbo, cronicamente in carenza idrica.

Una società privata deve fare profitti, quindi secondo me non ha i crismi per gestire le acque reflue (che, in quanto acque, sono un bene pubblico!). Questa è una partita che deve essere gestita con la massima flessibilità di mezzi e operatori presenti nell’impianto, operatori professionalmente preparati, anche a gestire eventuali emergenze improvvise.

Occorre che si formi un movimento di opinione su questi problemi a livello di bacino idrografico, che costantemente vigili e faccia pressioni a tutti i livelli (sulle aziende, sulle comunità locali, sui cittadini non virtuosi,…).

Questo non è possibile farlo solo a livello comunale, perchè il fiume scorre da monte a valle, trascinando l’acqua o i veleni.

Occorre un movimento ASSOCIAZIONE VALLE BELBO PULITA rivolta alla salvaguardia dell’intero bacino del Belbo, come quello che nei decenni scorsi ha caratterizzato la Valle  Bormida.

Solo collaborando tutti assieme potremo cominciare a risolvere questi gravi problemi. La gente della valle sembra rassegnata a questo declinante destino.

UN POPOLO RASSEGNATO NON HA UN SERENO FUTURO

Io non mi sono mai rassegnato e anche ormai anziano non mi rassegno, sono qui pronto a combattere (da solo non posso), a fianco di chiunque, trasversalmente, lo voglia fare.

Io l’ho sempre fatto schierato da una parte (la sinistra), perchè i miei ricordi di bimbo mentalmente mi hanno schierato orgogliosamente con chi ha contribuito a darmi la libertà di schierarmi ed esprimermi come sto facendo tuttora ma la mia mente mi ha sempre permesso di collaborare con altre persone di altra fede politica o religiosa per obbiettivi comuni nell’interesse della città e delle nostre genti.

Io ci sono se qualcuno ha voglia di combattere per questo obbiettivo bussi un colpo, mi contatti, cercheremo di allargare il consenso e formare un comitato a difesa delle acque del BELBO e dell’ambiente naturale della nostra valle.

Gian Carlo Scarrone

 

 

 

                                                                                    

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Responses

  1. Fate i vostri commenti, teniamo alta oltre alla tensione
    anche la speranza e che soprattuto, non intervenga
    la rassegnazione…………………!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ciao Gian Carlo


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