Con il patrocinio del CAI di Asti Venerdì 17 Luglio alle ore 21 presso l’ Enoteca Regionale di Via G.B. Giuliani di Canelli, l’associazione Valle Belbo Pulita in collaborazione con la Biblioteca Civica Monticone e l’associazione Memoria Viva presentano il Prof. Stefano Fenoglio.

L’autore del libro “Animali di montagna delle Alpi Sud Occidentali”  dialogherà con il pubblico durante la  presentazione dello stesso.

Siete tutti invitati

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25 giugno 2015

Il rio Tinella, il principale affluente del Belbo, è sempre e costantemente attaccato, anche  da qualche sostenitore dell’enoturismo con bellissimi SITI WEB coi quali magnifica la bontà dei suoi prodotti e illustra le magnificenze dei suoi vigneti inseriti in territorio Unesco.

Tali comportamenti scorretti però non incentivano per nulla la promozione dell’enoturismo, anzi fanno una fortissima concorrenza sleale a chi produce vino in modo virtuoso.

Chi  si comporta così scorrettamente se ne frega dell’ambiente, dei rii, dei torrenti, dei fiumi  e dell’acqua in genere. Per lui quelli che risiedono a valle non hanno diritti. A lui cosa importa se muore ogni forma di vita acquatica? Non gli importa nulla dei doveri che abbiamo per il mantenimento dei territori Unesco, non gli importa nulla della recente legge varata che punisce penalmente i reati ambientali, né tantomeno della recente Enciclica “Laudato si” di Papa Francesco

Se chi inquina senza alcun ritegno solo dovesse andare ad attingere l’acqua da bere con il secchio, come si faceva un tempo, saprebbe dare il giusto valore all’acqua che è,  e dovrà continuare ad essere, un bene comune, quindi di tutti.

RIOcliccare sull'immagine per ingrandire 

Nella fotografia scattata il  25 giugno 2015 alle ore 11,09  si vede chiaramente a sinistra l’acqua cristallina di un piccolo rio affluente del Tinella, in provincia di Asti, ma si vide anche chiaramente l’apporto inquinate di uno scarico  quasi certamente abusivo di una attività produttiva, proveniente dalla provincia di Cuneo (siamo ai confini delle provincie). Il grado di inquinamento, percepito anche con una sola occhiata veloce, ha raggiunto un livello pericoloso anche per l’ igiene pubblica.

Noi di Valle Belbo Pulita, individuato l’abuso, abbiamo subito provveduto ad attivare i tecnici dell’A.R.P.A  per i loro compiti di istituto.

Se non si provvede subito a richiamare chi continua ad inquinare e a fare  assumere un comportamento corretto, a cambiare mentalità,  presto si dovranno fare interventi riparatori (bonifiche) molto costosi per la comunità.

Noi dell’associazione “ Valle  Belbo Pulita “, consapevoli che non tutti i problemi si possano risolvere immediatamente, invitiamo le autorità competenti territorialmente, la Regione Piemonte, le provincie di Asti e Cuneo, i comuni  rivieraschi i quali hanno compiti e responsabilità  territoriali, ad affrontare la situazione di petto e a cominciare a risolvere il problema.  Un appello va anche a tutte le  istituzioni  responsabili della tutela ambientale con particolare riguardo per la qualità delle acque dei nostri corsi d’acqua come Belbo e Tinella che sono la corona naturale ai nostri ineguagliabili territori vitivinicoli

Continueremo a vigilare attentamente come sempre….e non solo nel periodo della vendemmia , ma  tutto l’anno, segnalando sempre alle autorità competenti ogni abuso .

Per il direttivo di Valle Belbo Pulita

Gian Carlo Scarrone

Per vedere cliccare sua una fotografia e si entra  nella  galleria di immagini.  Successivamente con il tasto destro del muse sull’immagine per poter  /salvare con nome/

       
Pubblicato da: VBP | 28 maggio 2015

ESPOSIZIONI DEI LAVORI DEL CONCORSO 2^ Edizione

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Pubblicato da: VBP | 21 maggio 2015

APPROVAZIONE DEL REATO AMBIENTALE

Valle Belbo Pulita è lieta della conclusione positiva dell’iter parlamentare con l’approvazione del Reato contro l’Ambiente

L’Associazione Valle Belbo Pulita nel mese di luglio 2013, ha raccolto sui banchetti 450 firme a Canelli e 60 a Nizza Monferrato.

Infatti durante la raccolta per la proposta di legge popolare “Rifiuti zero” uno dei punti proposti alla firma era la richiesta di trasformare la sanzione amministrativa in reato ambientale.

Vista del Rio Tinella  affluente del Belbo a valle di Neive e a monte di Castagnole Lanze nel settembre 2014

A monte di Castagnole Lanze

Cosa dice la legge approvata martedì, che inserisce nel codice penale italiano cinque nuovi reati contro l’ambiente ?????

Non avendo avuto la possibilità di leggere il testo, riportiamo quanto ha scritto “il Post” sul suo sito.

“La sera di martedì 19 maggio il Senato italiano ha approvato definitivamente il disegno di legge sui delitti contro l’ambiente con 170 voti a favore (PD, SEL e M5S), 20 contrari (Forza Italia) e 21 astenuti (Lega nord). L’approvazione è arrivata dopo una battaglia di vent’anni e, se fosse stata in vigore prima, avrebbe molto probabilmente cambiato diverse sentenze come ad esempio sul caso Eternit

Il disegno di legge era un’iniziativa parlamentare e non governativa: era nato da una proposta di legge del presidente della Commissione ambiente della Camera, Ermete Realacci (vedi foto) del PD, ermeterealaccie da quelle simili del Movimento 5 Stelle e di Sinistra Ecologia Libertà. Con la sua approvazione alcuni cri­mini con­tro l’ambiente non saranno più considerati semplici con­trav­ven­zioni ma reati inseriti nel codice penale italiano, i tempi di pre­scri­zione sono raddoppiati e le pene pos­sono arri­vare fino a 20 anni di carcere.

Cinque nuovi reati In base al nuovo prov­ve­di­mento diven­tano reati l’inquinamento ambientale, il disa­stro ambien­tale, l’impedimento dei con­trolli, l’omessa boni­fica e il traf­fico di mate­riale radioat­tivo.

Inquinamento ambientale Il nuovo articolo del codice penale punisce l’inquinamento ambientale con la reclusione da 2 a 6 anni e con una multa che può andare da 10 mila a 100 mila euro. L’inquinamento ambientale punisce chi provoca «una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili: delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo; di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna».

Sono previste anche delle aggravanti con un aumento delle pene nel caso il reato di inquinamento abbia provocato delle lesioni o la morte di una o più persone. Le pene vengono aumentate in modo progressivo a seconda che ci sia stata lesione semplice, lesione grave, gravissima o morte. Se gli eventi lesivi derivati dal reato sono plurimi e a carico di più persone si applica la pena che dovrebbe infliggersi per il reato più grave aumentata fino al triplo: il limite massimo per la detenzione è 20 anni.

Disastro ambientale Vengono considerati disastri ambientali: «l’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema, l’alterazione dell’equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali, l’offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto per l’estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo». In questi casi le pene vanno da 5 a 15 anni ed è prevista un’aggravante: quando il disastro ambientale viene commesso in un’area protetta o sottoposta a vincolo o causa danno a specie animali o vegetali protette.

Delitti colposi Nel caso in cui i reati di inquinamento e di disastro ambientale vengano commessi per colpa e non per dolo, cioè non intenzionalmente, le pene saranno ridotte fino ad un massimo di due terzi.

Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività Commette questo reato «chiunque, abusivamente, cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene, trasferisce, abbandona o si disfa illegittimamente di materiale ad alta radioattività ovvero, detenendo tale materiale, lo abbandona o se ne disfa illegittimamente». La legge, in questi casi, prevede pene da 2 a 6 anni di carcere e una multa da 10 mila a 50 mila euro.

Impedimento del controllo «Chiunque, negando l’accesso, predisponendo ostacoli o mutando artificiosamente lo stato dei luoghi, impedisce, intralcia o elude l’attività di vigilanza e controllo ambientali e di sicurezza e igiene del lavoro, ovvero ne compromette gli esiti» sarà punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.

Associazioni contro l’ambiente La legge prevede specifiche aggravanti nel caso i reati vengano commessi in forma associativa.

Confisca spiega la Stampa: «In caso di condanna o patteggiamento per i reati di inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, impedimento del controllo nonché per i reati associativi il giudice deve sempre ordinare la confisca delle cose che sono il prodotto o il profitto del reato o che sono servite a commetterlo”.

La S.V. è invitata alla presentazione del libro ” IL SENSO DELL’ACQUA”

Biblioteca Civica G. Monticone  in collaborazione  con le associazioni   Memoria Viva, e Valle Belbo Pulita

BIBLIOTECA  “G.MONTICONE”  Via M. D’Azeglio 47 – Canelli Domenica 19 aprile 2015 – ore 17

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Pubblicato da: VBP | 31 marzo 2015

BUONA PASQUA 2015

BUONA-PASQUA-2015-web

Dio perdona sempre, le offese, gli abusi,

gli uomini a volte si a volte no!

la terra non perdona mai!                                        

Custodire la sorella terra, la madre terra,

affinché  non risponda con la distruzione

 dal discorso di Papa Francesco alla FAO 2015

 BUONA PASQUA 2015   

cliccare per vedere la presentazione

 

 

Pubblicato da: VBP | 12 marzo 2015

IL PAESAGGIO DELLE COLLINE DEL VINO 22/3/2015

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Pubblicato da: VBP | 22 febbraio 2015

ASSEMBLEA ANNUALE VALLE BELBO PULITA 2015

Carlo Facebook Relazione di Gian Carlo Scarrone 18/02/2015

Il lavoro che ha svolto Valle Belbo Pulita in questi 7 anni  dal 2008 (quando è nata) è stato finora, anche lavoro sporco,… sporco perché è quello della denuncia e degli esposti,    ma propositivo per quello della sensibilizzazione  Ho detto denuncia, si e purtroppo mettendoci la faccia, la faccia e la firma, quella faccia che molte volte soggetti competenti territorialmente non vogliono mettere….. per non perdere consenso,……  la natura non vota mai,

A volte si preferisce perfino ignorare, nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, perché se la gente sa, la comunità, i cittadini, sanno.. che i preposti sono edotti,  e quindi conoscono,    dovrebbero anche……….  la nostra parte non è stata facile.  Il nostro compito però non è stato solo quello della denuncia e della sensibilizzazione, ma anche quello di rendere edotte le giovani generazioni sui loro diritti e sui loro doveri, e comunque pretendere di avere acqua e aria pulita.

Con i nostri laboratori nelle scuole anche in preparazione dei Concorsi di Valle Belbo Pulita, abbiamo insegnato loro il rispetto per l’ambiente in generale in quasi tutti i plessi scolastici in valle Belbo. Siamo anche quindi una associazione di cultura ambientale  Abbiamo potuto constatare, che molte volte, i giovani non sanno distinguere ambientalmente, cosa è il lecito o cosa è l’illecito, hanno ricevuto dalla nostra generazione pessimi esempi   e imparato da pessimi modi di dire .

VALLE BELBO PULITA  ha preparato collettivamente e singolarmente i giovani, a non pensare come singoli portatori di tutti i diritti,  ma come soggetti di comunità, con la coscienza e il pensiero del rispetto dei diritti altrui, quelli dei  cittadini inseriti in una comunità di valle, e il pensare comunque sempre come comunità di valle.

Si sente sempre più parlare di Ambiente di Ecologia in tutti i campi, tutti i media  parlano di ambiente e… intanto con l’ambiente qualcuno si arricchisce… ma…il profitto a tutti i costi, non porta mai il bene ambientale.  Spero che non l’abbia comunque sempre vinta, chi con ipocrisia predica il bene comune, l’ipocrisia con la corruzione è il male peggiore del nostro tempo, il vero  cancro della nostra società.  Si vuole arrivare comunque, ad ogni costo, anche a scapito degli altri, con metodi scorretti, con concorrenza sleale, sia nella sfera privata che produttiva.

L’alternativa al ieri 2008, (anno della nostra nascita) era di lasciare le cose com’ erano, lasciare il Belbo nero, puzzolente, privo di ogni forma di vita.

L’alternativa  era pensare ai fatti nostri, lasciare che il Belbo che  scendendo da monte a valle non portasse l’acqua che è la nostra vita, ma trascinasse a noi i veleni, lasciando che tutte le comunità di valle si rassegnassero senza combattere. Perché è proprio questo che qualcuno voleva, qualcuno voleva per i propri interessi e profitti privati la rassegnazione delle comunità di tutta la valle

Una comunità rassegnata non ha futuro

Chi ci giudica oggi, chi giudica il nostro movimento di cultura ambientale, con sufficienza o peggio con avversione e malevolenza, sono convinto che avrà molto presto la rivolta dei propri figli o nipoti.   La nostra è una associazione che ha lavorato  principalmente per rendere nuovamente pulita l’acqua del Belbo ma… anche per ripristinare nelle menti il corretto uso di un bene comune come l’acqua.  Abbiamo vissuto, almeno quasi la totalità del nostro tempo, con il preciso imperativo morale, del miglioramento delle acque del Belbo e del Tinella.  I nostri sono stati per noi 7 anni di intenso e sereno lavoro, senza ignavia e senza alcun compromesso che non portasse a quel miglioramento.

Sereno è stato Il nostro impegno, perché oltre a denunciare, siamo sempre propositivi, ci presentiamo mai impreparati, perché siamo consapevoli che il nostro e un vero servizio a favore dei cittadini della nostra città e della intera valle  e quindi di tutta la  comunità di valle.  Ho la speranza,  che  con ancora un pò di tempo, e ne sono convinto, tutta l’acqua del Belbo e Tinella  tornerà ad essere pulita, certamente non come una volta, a causa della peculiarità di un territorio, con troppe  attività produttive sproporzionate alla portata idrica del suo torrente.  Noi con la nostra associazione ne usciremo certamente orgogliosi e a testa alta. 

Cosa che altri non potranno vantare.

Siamo certi di aver lavorato senza nessun interesse, con coerenza per quello che è la cornice dell’opera.

La cornice dei paesaggi dell’UNESCO, sono appunto le acque dei torrenti Belbo e Tinella, quelle che fanno anche da corona ai “Paesaggi vitivinicoli delle Langhe e Monferrato” il nostro Patrimonio   Ora non solo più il nostro, ma dell’intera UMANITA’ quindi è nostro dovere difenderlo e preservarlo.

Pubblicato da: VBP | 6 gennaio 2015

Video ” VALLE BELBO 20 ANNI DOPO”

 

PROROGA iscrizione al Concorso Valle Belbo Pulita 2° Edizione

l’iscrizione è stata prorogata al 28/02/2015 freccia-rosso-nera

 Uno stralcio del video di 17 minuti del  “Ventesimo anniversario dell’alluvione del 5-6 Novembre 1994”

Video  Cliccare sull’immagine o sul testo sotto per vedere il video

https://www.youtube.com/watch?v=yZG511AMr1E&list=UUPNixsipwEBBiXYYTszzOgA

Il video inedito dell’alluvione del 5-6 novembre 1994, presentato al Teatro Balbo di Canelli il 30 0ttobre 2014  è stato realizzato dalla Associazione Valle Belbo Pulita di Canelli (AT) con immagini della sola valle Belbo da Rocchetta Belbo a Canelli.  Ora è visibile a tutti uno stralcio di 17 minuti primi. Il video completo di 60 minuti, un documento da conservare a ricordo, in formato DVD lo si può ottenere con una offerta alla associazione Valle Belbo Pulita non inferiore a 8 euro (costo della realizzazione) telefonando al +39 0141824273 o al cellulare +39 320 187 8948 Si può ottenere con la stessa offerta da: Salsi Enrico abbigliamento piazza Cavour n. 3 CANELLI (AT), L’obbiettivo di Franco Grasso corso Libertà n. 43 CANELLI (AT) Super Shop Giochi & Giochi Via Alfieri n. 27 CANELLI (AT)

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