Pubblicato da: VBP | 1 settembre 2015

Le osservazioni di Valle Belbo Pulita al Piano dei rifiuti 2015-2020

Carta-intestataWEb

Alla attenzione della 5^ commissione del Consiglio Regionale del Piemonte

Palazzo Lascaris via Alfieri n. 15  10121 Torino

Osservazioni sul Piano Regionale Gestione dei rifiuti urbani e dei fanghi di depurazione 2015- 2020

Premessa

Informazione ed educazione ambientale

Si suggerisce di avviare una puntuale opera di informazione e di educazione ambientale da parte delle Istituzioni territorialmente competenti (Regione, Province e Comuni), da avviare con il supporto delle associazioni ambientalistiche di volontariato, delle scuole e  di tutte le agenzie educative al fine di  far prendere  consapevolezza sulla impellente necessità di custodire, tutelare l’ ambiente, di ridurre il consumo di materie prime, di differenziare i rifiuti, di non disperderli nell’ ambiente e di evidenziare il potenziale rischio per il territorio dovuto alla  non corretta differenziazione di frazioni di rifiuto  ancora recuperabili e riutilizzabile. L’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e custodirlo è responsabilità di tutti.

Capitolo n. 3

Punto 3.1   Incentivi

Si esprime  parere favorevole all‘erogazione di incentivi a sistemi di compostaggio in luoghi pubblici dove tali processi possono essere intesi come laboratori didattici a sostegno formativo  dei soggetti provati.

Capitolo  n. 6

Punto 6.3     I fanghi prodotti nei depuratori

 I fanghi provenienti dagli impianti di depurazione, non possono essere considerati tutti alla stessa stregua. Solo quelli provenienti  unicamente  da insediamenti civili, possono essere usati direttamente in agricoltura e unicamente come ammendanti. (Non deve essere ammesso come  smaltimento).  I fanghi  provenienti da impianti che trattano fanghi di insediamenti misti civili-industriali devono essere pretrattati prima dell’ impiego in agricoltura. Il pretrattamento deve avvenire in idonei digestori anaerobici di biomasse, in grado di eliminare materiali e sostanze non biodegradabili col semplice interramento per ammendare. Inoltre  da questa attività si ottiene un abbondante produzione di biogas che può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica che può quindi ridurre i costi di pretrattamento. 

Capitolo  n. 8

Punto 8.1.3     I costi ambientali

Nella valutazione dei costi / benefici delle aziende che si occupano di rifiuti  occorre  anche tenere conto dei costi ambientali.

Capitolo  n. 8

Punto 8.1.5.2    Il compostaggio domestico

Occorre migliorare l’ informazione al cittadino sui vantaggi del compostaggio domestico: arricchimento del terreno di sostanza organica, maggior permeabilità per l‘acqua, riduzione di impiego di concimi chimici, sviluppo nel terreno di microrganismi  attivi. La frazione verde può inoltre essere utilizzata come materiale da pacciamatura che  protegge le coltivazioni dall’ eccessiva evaporazione in estate con conseguente minor impiego di acqua  per irrigazione  e dà protezione dal gelo in inverno.

Capitolo n.8

Punto 8.3.2    Raccolta porta a porta

 La raccolta porta a porta merita di essere estesa il più possibile in quanto permette di collegare la quantità e la qualità del rifiuto raccolto  alla singola utenza, di individuare facilmente il produttore del rifiuto, di applicare nei suoi confronti la tariffa puntuale in modo che egli paghi secondo la quantità e la qualità del rifiuto prodotto. In base a questo principio l’ utente è indotto a contenere e di conseguenza ridurre la quantità dei rifiuti prodotti. La produzione di un rifiuto diventa una precisa responsabilità sociale che non induce il soggetto di chiamare la collettività al pagamento in solido.  Tale sistema è stato applicato in molte realtà europee e vale la pena di ricordare l’esperienza di Contarina  ( http://www.contarina.it/), una società totalmente pubblica che gestisce i rifiuti di 550.000 abitanti  per 50 Comuni ed ha portato ai seguenti risultati:  ottimizzazione del servizio, riduzione dei costi, riconoscimento dell’ utente per l’applicazione della tassa in rapporto alla sua produzione,  recupero di utili dati statistici al fine di razionalizzare il servizio, aumento della percentuale di  rifiuti  differenziati all’ 85%,  aumento conseguente della sensibilità dei cittadini e del senso di appartenenza ad una comunità solidale,  salvaguardia del decoro del territorio  visto come la propria casa, azzeramento del fenomeno dell’ abbandono dei rifiuti lungo le strade perché esse sono viste come un patrimonio pubblico

Capitolo n. 8

Punto 8.3.2   Contenitori

E’ necessario uniformare per macroaree  (territori più ampi  possibili meglio se a livello di ATO) i tempi di raccolta, i modi, i contenitori delle varie frazioni di rifiuto,  in modo che l’ utente possa immediatamente orientarsi nella differenziazione, senza alcuna confusione. Attraverso la marcatura individuale dei contenitori  assegnati a ciascuna utenza o condominio, è possibile assicurarsi che a ciascun contenitore venga utilizzato per la specifica tipologia di rifiuto da ciascun utente . La lettura automatica del codice e il peso del rifiuti  prodotti e la gestione computerizzata delle informazioni offrono possibilità organizzative, gestionali e tariffarie che consentono ed incentivano  la riduzione della produzione di rifiuti, il controllo del costo del sistema di raccolta e l’ottimizzazione del servizio..

Capitolo n. 12

punto 12.1  Situazione attuale

La legge regionale n. 7/2012 prevede che il territorio regionale sia articolato in 4 Ambiti Territoriali Ottimali.  Per quanto riguarda l’ATO 2, coincidente con i territori delle province di AT, AL,  si fa notare che la quantità della raccolta differenziata raggiunta in Provincia di Asti è intorno al 65% quindi di gran lunga superiore di quella della provincia di Alessandria.

E’ opportuno che se un territorio è più virtuoso e fa bene la raccolta differenziata le tariffe debbono continuare ad essere riferite all’obbiettivo raggiunto dalle singole comunità e non pianificate con quelle di un territorio che  differenzia meno.

Se le tariffe fossero pianificate in modo uniforme le comunità virtuose che ora fanno bene la differenziata sarebbero mortificate e disincentivate con il peggioramento della qualità generale.

 per una raccolta differenziata rifiuti a spreco zero
 Il direttivo di Valle Belbo Pulita
Stefania Canton, Umberto Gallo Orsi, Alessandro Negro, Mirella Paci, Claudio Riccabone,  Gian Carlo Scarrone, Romano Terzano

Canelli  (AT) li, 17 /07/2015

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: