Pubblicato da: VBP | 27 giugno 2015

Sempre sul rio Tinella e nuovamente dalla provincia di Cuneo

25 giugno 2015

Il rio Tinella, il principale affluente del Belbo, è sempre e costantemente attaccato, anche  da qualche sostenitore dell’enoturismo con bellissimi SITI WEB coi quali magnifica la bontà dei suoi prodotti e illustra le magnificenze dei suoi vigneti inseriti in territorio Unesco.

Tali comportamenti scorretti però non incentivano per nulla la promozione dell’enoturismo, anzi fanno una fortissima concorrenza sleale a chi produce vino in modo virtuoso.

Chi  si comporta così scorrettamente se ne frega dell’ambiente, dei rii, dei torrenti, dei fiumi  e dell’acqua in genere. Per lui quelli che risiedono a valle non hanno diritti. A lui cosa importa se muore ogni forma di vita acquatica? Non gli importa nulla dei doveri che abbiamo per il mantenimento dei territori Unesco, non gli importa nulla della recente legge varata che punisce penalmente i reati ambientali, né tantomeno della recente Enciclica “Laudato si” di Papa Francesco

Se chi inquina senza alcun ritegno solo dovesse andare ad attingere l’acqua da bere con il secchio, come si faceva un tempo, saprebbe dare il giusto valore all’acqua che è,  e dovrà continuare ad essere, un bene comune, quindi di tutti.

RIOcliccare sull'immagine per ingrandire 

Nella fotografia scattata il  25 giugno 2015 alle ore 11,09  si vede chiaramente a sinistra l’acqua cristallina di un piccolo rio affluente del Tinella, in provincia di Asti, ma si vide anche chiaramente l’apporto inquinate di uno scarico  quasi certamente abusivo di una attività produttiva, proveniente dalla provincia di Cuneo (siamo ai confini delle provincie). Il grado di inquinamento, percepito anche con una sola occhiata veloce, ha raggiunto un livello pericoloso anche per l’ igiene pubblica.

Noi di Valle Belbo Pulita, individuato l’abuso, abbiamo subito provveduto ad attivare i tecnici dell’A.R.P.A  per i loro compiti di istituto.

Se non si provvede subito a richiamare chi continua ad inquinare e a fare  assumere un comportamento corretto, a cambiare mentalità,  presto si dovranno fare interventi riparatori (bonifiche) molto costosi per la comunità.

Noi dell’associazione “ Valle  Belbo Pulita “, consapevoli che non tutti i problemi si possano risolvere immediatamente, invitiamo le autorità competenti territorialmente, la Regione Piemonte, le provincie di Asti e Cuneo, i comuni  rivieraschi i quali hanno compiti e responsabilità  territoriali, ad affrontare la situazione di petto e a cominciare a risolvere il problema.  Un appello va anche a tutte le  istituzioni  responsabili della tutela ambientale con particolare riguardo per la qualità delle acque dei nostri corsi d’acqua come Belbo e Tinella che sono la corona naturale ai nostri ineguagliabili territori vitivinicoli

Continueremo a vigilare attentamente come sempre….e non solo nel periodo della vendemmia , ma  tutto l’anno, segnalando sempre alle autorità competenti ogni abuso .

Per il direttivo di Valle Belbo Pulita

Gian Carlo Scarrone

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Responses

  1. Perfettamente d’accordo circa la richiesta di ripristino ambientale da parte della ditta inquinante. Vittorio di Csstagnole Lanze

    Inviato da iPhone

    >


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