Pubblicato da: VBP | 11 agosto 2014

CONCORSO DI CULTURA AMBIENTALE “VALLE BELBO PULITA” II^ edizione

CONCORSO DI CULTURA AMBIENTALE

“VALLE BELBO PULITA”

II^ edizione

Promosso dall’Associazione Valle Belbo Pulita

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per gli studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado

il totale del monte premi ammonta a 1600 Euro

 

CON IL PATROCINIO E CONTRIBUTO DEL COMUNE DI CANELLI

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  CON IL PATROCINIO DI

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 CON LA COLLABORAZIONE  DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO  DI CANELLI

                                                                                                           

L’Associazione Valle Belbo Pulita indice, per l’anno scolastico 2014-2015, un bando di concorso per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della Valle Belbo, finalizzato a promuovere la conoscenza e la valorizzazione del territorio della Valle Belbo, con particolare riferimento all’ambiente fluviale. L’attività di sensibilizzazione e promozione della cultura ambientale costituisce uno dei settori operativi principali della nostra associazione, a norma dello Statuto, e con particolare riferimento all’art. 9 della Costituzione Italiana: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Il concorso è riservato a lavori prodotti da singole classi o da gruppi di allievi di una stessa classe,  escludendo la partecipazione individuale o di gruppi di più classi. I gruppi o le classi partecipanti, sceglieranno una sola fra le tre tracce tematiche che vengono di seguito proposte. TRACCIA 1 Spesso i corsi d’acqua e la fascia fluviale costituiscono un ambiente marginale, degradato, “dimenticato”, talvolta totalmente inaccessibile alla popolazione. L’obiettivo del concorso è quello di stimolare gli studenti innanzitutto a riscoprire la presenza del fiume intorno a loro; quindi individuare un’area degradata del Torrente Belbo ed elaborare un progetto di sistemazione, finalizzato a recuperarne la fruibilità, per attività ricreative, turistiche, naturalistiche.   Obiettivi

  1. capacità di leggere il contesto naturale circostante e in questo, individuazione delle aree fluviali soggette a degrado ed abbandono, all’interno del proprio territorio;
  2. riconoscimento delle peculiarità naturalistiche “residue” di tali aree;
  3. ideazione di percorsi, attrezzature, attività compatibili con queste aree;
  4. promozione del sito presso il pubblico

Criteri guida I progetti devono essere improntati al massimo recupero possibile delle condizioni di naturalità, ideando attività, percorsi, situazioni che sfruttino queste caratteristiche del fiume. Eventuali attrezzature devono essere ideate e realizzate con materiali naturali o con il recupero di forme/strutture/elementi già presenti. I progetti devono essere caratterizzati da originalità e semplicità.   TRACCIA 2 Avvicinarsi ad un ambiente, ad un ecosistema significa approfondirne la conoscenza studiandone, con criteri il più possibile scientifici, gli elementi fondamentali. I candidati che sceglieranno questo tema, potranno proporre studi ed approfondimenti sull’ambiente del corso d’acqua e sul suo ecosistema. Linee guida saranno il riconoscimento delle caratteristiche geomorfologiche ed  idrologiche, l’analisi dell’assetto vegetazionale e della fauna caratteristica, la valutazione delle condizioni qualitative dell’acqua e dell’ecosistema nel suo insieme. Obiettivi:

  1. migliorare la conoscenza delle caratteristiche naturali di un corso d’acqua e delle metodologie di studio sul terreno;
  2. osservazioni sul ciclo dell’acqua e sulle caratteristiche qualitative dell’elemento;
  3. osservazioni e valutazioni sull’assetto vegetazionale;
  4. osservazioni e valutazioni sull’assetto faunistico

Criteri guida Lo studio deve prendere in considerazione tutte le componenti del sistema fiume, analizzandole con approccio scientifico, ancorchè rapportato al livello scolastico di riferimento. Particolare attenzione alla valutazione delle condizioni di salute generale del contesto fluviale (flora e fauna/biodiversità, macroindicatori) e del suo uso attuale (antropizzazione, aree agricole, ecc…). I candidati potranno scegliere il “contesto ambientale” che più interessa (sistema biotico, caratteri geologici-geomorfologici, caratteristiche idrologiche) o l’intero ecosistema del torrente Belbo. Saranno valutati anche la capacità di rappresentare i risultati dello studio con metodi originali, semplicità e completezza, finalizzandoli alla maggior comprensione possibile anche da parte di non addetti ai lavori.   TRACCIA 3 Un corso d’acqua costituisce un naturale ambiente di vita anche per l’uomo: l’acqua del Belbo, da risorsa fondamentale per le attività rurali del passato, gestita con criteri improntati al risparmio ed alla condivisione, è diventata progressivamente una risorsa da sfruttare senza limiti, sia in fase di produzione (con prelievi ad uso irriguo o industriale crescenti), sia in fase di “restituzione”, sfruttando ed abusando della naturale capacità depurativa delle acque, utilizzando il Belbo sovente come fogna “pubblica”. La storia dei rapporti tra fiume e uomo è anche una storia di rapporti difficili, segnati da eventi tragici (le alluvioni). Questo tema è quindi volto alla ricerca della memoria del fiume: come è cambiata la vita dell’uomo attorno al corso d’acqua e come è cambiata la percezione, da parte della popolazione, della presenza del fiume. Obiettivi:

  1. conoscere il passato del nostro territorio ed ambiente naturale;
  2. fare confronti con le condizioni attuali, attraverso analisi dirette, raccolta di documenti, ecc…;
  3. come è cambiato il nostro rapporto con il corso d’acqua;
  4. individuazione delle criticità di oggi;
  5. come possiamo contribuire ad un cambiamento di prospettive?
  6. quale ruolo può svolgere un’associazione di cittadini che si ponga come obiettivo la tutela della qualità dell’acqua e dell’ambiente del fiume?

Criteri guida Raccolta di informazioni mediante testimonianze dirette, su singoli episodi o attività di una volta che si svolgevano in relazione al corso d’acqua. Confronto con la situazione attuale, in ambito urbano (evoluzione del tessuto urbano in relazione al tracciato fluviale) ed in ambito agricolo. Cambiamento dei rapporti tra popolazione e corso d’acqua, che è diventato sempre più difficile da raggiungere: cosa possiamo fare per migliorare questa situazione?     MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE   Partecipazione al Concorso   Possono partecipare al concorso classi o gruppi di alunni della stessa classe, di tutte le scuole primarie o secondarie di primo grado e secondo grado, comprese nel territorio del bacino idrografico del Torrente Belbo (nelle province di Cuneo, Asti, Alessandria). Le scuole che intendono partecipare devono inviare via posta elettronica, il modulo di adesione (Allegato A alla presente comunicazione,  scaricabile anche dal sito dell’Associazione https://associazionevallebelbopulita.wordpress.com/) debitamente compilato, entro il 31 gennaio 2015, al seguente indirizzo: concorsovallebelbopulita@gmail.com   Tipi di elaborati Sono ammessi elaborati individuali o di gruppo appartenenti alle seguenti tipologie:

  • testuali
  • grafiche – figurative
  • multimediali

Gli elaborati, sia di gruppo della stessa classe, che di classe, dovranno essere presentati all’Associazione Valle Belbo Pulita tramite la scuola di appartenenza. I docenti della classe che partecipa al concorso si fanno garanti circa la correttezza del trattamento dei dati e lo svolgimento dei lavori. I materiali presentati al concorso saranno restituiti a chi li richiede, senza alcun onere a carico dell’Associazione. Gli autori e la scuola mantengono il copyright del lavoro, che potrà essere riprodotto solo con il loro nome ed eventualmente riutilizzato in futuro. Gli autori, partecipando al concorso, danno la loro disponibilità ad un’eventuale riproduzione, pubblicazione e presentazione al pubblico del loro elaborato, secondo le modalità che l’Associazione Valle Belbo Pulita riterrà idonee. Il bando di concorso è articolato su 3 sezioni: 1° sezione : scuole primarie 2° sezione:  scuole secondarie di primo grado 3° sezione: scuole secondarie di secondo grado   Modalità di consegna degli elaborati Tutti gli elaborati, privi di qualsiasi elemento identificativo (nome della Scuola, dati anagrafici degli alunni e degli insegnanti, ecc.) dovranno pervenire in plico chiuso a: Istituto Comprensivo Canelli, Ufficio Segreteria Piazza della Repubblica, 3 – 14053 CANELLI (AT) entro il 31 marzo 2015 Prorogato al 30 aprile 2015 , con l’indicazione sulla busta “Concorso Valle Belbo Pulita” e contenente la scheda di partecipazione (Allegato B) alla presente comunicazione, scaricabile anche dal sito dell’Associazione https://associazionevallebelbopulita.wordpress.com/) debitamente compilata.   I lavori (ma non il materiale su supporti elettronici) saranno restituiti su richiesta e senza costi aggiuntivi per l’Associazione.   Valutazione e riconoscimenti A tutte le classi o gruppi partecipanti, verrà rilasciato un riconoscimento in forma di attestato. Ai fini del concorso, la valutazione sarà effettuata da una commissione apposita, nominata dal direttivo dell’Associazione Valle Belbo Pulita, di cui faranno parte docenti dei diversi ordini di scuola e membri dell’Associazione. La composizione della commissione sarà individuata entro la scadenza del concorso. La commissione giudicatrice individuerà i lavori ritenuti particolarmente significativi; ai fini della valutazione dei lavori si terrà in considerazione:

  • la coerenza con il tema del concorso,
  • la ricchezza dei contenuti
  • l’originalità della forma utilizzata
  • la ricchezza dell’apparato bibliografico utilizzata

Avranno  scarsissimo rilievo eventuali elaborati basati sul sistema del “copia/incolla”, che può essere utilizzato al solo scopo di inquadramento della ricerca in un quadro generale di riferimento. Il giudizio della commissione è insindacabile. L’entità complessiva dei premi a disposizione è di € 1600, di cui € 1100 messi a disposizione dall’Associazione e € 500 messi a disposizione dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Canelli. All’interno di ogni sezione saranno premiati i tre migliori elaborati. I premi saranno costituiti da somme in denaro, da utilizzare esclusivamente per scopi didattici dalle classi vincitrici. La commissione, in base al numero e alle caratteristiche degli elaborati che perverranno per ciascuna sezione, si riserva di assegnare o meno tutti i premi previsti o di provvedere ad un diverso bilanciamento nella suddivisione dei premi. Delle valutazioni sarà redatto dettagliato verbale, depositato presso l’Associazione Valle Belbo Pulita; le motivazioni dei premi saranno rese pubbliche in occasione della premiazione. I partecipanti e i risultati del concorso saranno resi noti entro la fine di maggio 2015 e pubblicati sulla stampa locale. La data e le modalità di consegna degli attestati e dei premi verranno comunicate in seguito.

CONCORSO “VALLE BELBO PULITA” II EDIZIONE ALLEGATO A: Modulo di adesione (da inviare via mail all’indirizzo: concorsovallebelbopulita@gmail.com entro il 31/01/2015)

 l’iscrizione è stata prorogata al 28/02/2015 freccia-rosso-nera

LA SCUOLA _____________________________________________________________ INDIRIZZO____________________________________________________________ CITTA’ _____________________________TEL_________________FAX___________ E-MAIL_______________________________________________________________ intende partecipare alla II edizione del Concorso “Valle Belbo Pulita”, indetto dall’Associazione Valle Belbo Pulita per l’anno scolastico 2014-2015. Le singole classi o i gruppi di alunni che parteciperanno verranno indicate nell’apposita scheda di partecipazione, che verrà spedita unitamente al materiale del concorso, secondo le modalità previste dal Bando. INSEGNANTE/I DI RIFERIMENTO___________________________________________       Data……………………                                                                        L’Insegnante referente ……….………………………

 

 La consegna è prorogata al 30 aprile 2015 freccia-rosso-nera

CONCORSO “VALLE BELBO PULITA” II EDIZIONE ALLEGATO B: Scheda di partecipazione (da spedire insieme al materiale)

  SCUOLA______________________________________________________________ INDIRIZZO____________________________________________________________ CITTA’ _____________________________TEL_________________FAX___________ E-MAIL_______________________________________________________________ STUDENTE_____________________________________CLASSE_________________ NOMINATIVI DEL GRUPPO_____________________________________________________   ­­­­­­_______________________________________________________________________________   _____________________________________________________________________________   ­­­­______________________________________________________________________________ INSEGNANTE/I DI RIFERIMENTO___________________________________________ TITOLO DELL’ELABORATO________________________________________________ TIPOLOGIA:

  • TESTUALE
  • GRAFICO – FIGURATIVA
  • MULTIMEDIALE

L’opera si propone (breve descrizione dei temi trattati e delle finalità dell’opera) ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________   Data……………………                                                                        L’Insegnante referente ……….………………………   Il sottoscritto ……………………………………………………………………………………… nella sua qualità di Dirigente Scolastico di …………………….……………………. AUTORIZZA l’Associazione VALLE BELBO PULITA ad utilizzare gli elaborati per fini istituzionali, senza scopo di lucro, nel corso di esposizioni, eventi comunicativi, ecc., e a diffonderne pubblicamente l’immagine ed i contenuti (giornali, brochures, internet, ecc.) fatta salva la paternità intellettuale della Scuola, della quale sarà data segnalazione. Per quanto riguarda l’utilizzo di eventuali foto, dichiara di aver acquisito il consenso degli interessati, o dei genitori, se trattasi di minori, conservato agli atti dell’istituzione scolastica; prende altresì atto che durante la premiazione saranno scattate e successivamente diffuse foto dei minori e degli adulti che vi parteciperanno, e si assume totalmente l’onere di acquisirne a tale scopo il consenso, assolvendo fin d’ora l’Associazione ”Valle Belbo Pulita” da qualsiasi responsabilità in tal senso. Data……………………………     Timbro dell’Istituzione Scolastica e firma del Dirigente (o del vicario)   ………………………………………………………….……………..   barcolor

 Progetti per laboratori per l’anno scolastico 2014-15

Anche per la preparazione del concorso(Biennale)   Valle Belbo Pulita 2° edizione 2014-15.

Per Scuole Primarie di Primo grado limitatamente alle classi 2^3^4^5^ e  Secondarie di Primo grado.

  I progetti numero 1-5-6 anche alle secondarie 2°grado

Un laboratorio particolare su richiesta è dedicato alle materne.

PROGETTO di LABORATORIO n. 1

UNA VALLE E IL SUO TORRENTE.”

Per questo laboratorio telefonare al 0141 824273 Per Scuole primarie classi 2° 3° 4° 5° e Scuole Secondarie 1° grado 4 ore di lezione totale,  suddivise in 2 giornate distinte  Docente: Scarrone Gian Carlo ambientalista e Presidente della Ass. Valle Belbo Pulita Progetto per sensibilizzare  la cittadinanza in età scolastica e quindi un  progetto per rendere edotte le nuove generazioni sull’evoluzione dell’attività umana e del lavoro in valle in 150 anni.  In occasione dei 150° della Unità d’Italia. Relazione da svolgere con l’ausilio di  una presentazione realizzata dallo stesso Scarrone dal  titolo “Quanto ha inciso l’attività umana in 150 anni sul torrente Belbo e sulla sua valle” Dall’industria dei laterizi (prime fornaci), all’industria della Seta, (filande)  quindi  i gelsi e i bachicoltori, poi l’industria enologica e attività collegate, bottai, cestai.  Successivamente, con l’avvento delle bottiglie l’attività della lavorazione del sughero per i turaccioli, ed infine l’enomeccanica nei vari processi di automazione, fino all’attuale meccatronica collegata alle macchine enologiche.

PROGETTO di LABORATORIO n. 2

CONOSCERE IL BELBO.”

Per questo laboratorio telefonare al 0141 824273 Per Scuole primarie classi 2° 3° 4° 5° e Scuole Secondarie 1° grado n. 2 ore di lezione Docente: Scarrone Gian Carlo ambientalista e Presidente della Ass. Valle Belbo Pulita Progetto rivolto agli allievi delle scuole primarie e secondarie della valle Belbo articolato in incontri preparatori in classe alla scoperta dell’ambiente naturale che caratterizza la fascia fluviale in valle. Relazione svolta mediante una presentazione realizzata dalla associazione stessa dal titolo “IL BELBO E LA SUA VALLE” Caratteristiche Ambientali – Regime idrologico – La vegetazione – La fauna acquatica – Le alluvioni – L’attuale  stato delle acque – Le soluzioni in prospettiva. La presentazione stessa è visibile  in video sul sito della Associazione alla pagina dei Video https://associazionevallebelbopulita.wordpress.com/video/  cliccare sul video ”Il Belbo e la sua valle” ppt

PROGETTO di LABORATORIO n. 3

IL BELBO E LA SUA VALLE.”

Per questo laboratorio telefonare al 0141 831199  Per Scuole primarie classi 2° 3° 4° 5° e Scuole Secondarie 1° grado n. XX ore di lezione sul Torrente  Docente: Claudio Riccabone, geologo, Vice-presidente dell’Ass. Valle Belbo Pulita. visite guidate dal docente stesso lungo il Belbo Alla scoperta dell’ambiente che caratterizza la fascia fluviale della Valle Belbo Si può pensare ad un percorso che parta dalle sorgenti, osservando come cambia il corso del torrente, dalla zona delle sorgenti fino alla foce. Attraverso un semplice percorso, si scoprono le origini del corso d’acqua, l’ambiente delicato e selvaggio delle zone di sorgente, i primi affluenti, le caratteristiche dei  versanti dell’alta valle, le condizioni di elevata naturalità che lo caratterizzano in questo tratto. Man mano che si scende, si osserva come il fiume venga quasi “soffocato” dallo sviluppo urbano. Ma l’occhio allenato sa riconoscere quello che resta degli ambienti fluviali naturali: le aree golenali, i terrazzi fluviali, la pianura fertile, ricca di acque sotterranee, la vegetazione ripariale, i piccoli rii laterali, in secca per quasi tutto l’anno, ma poi capaci di improvvisi impulsi di piena, con attività erosiva e ingente trasporto solido. La visita permette di scoprire come l’uomo ha occupato quasi tutti gli spazi della fascia fluviale, costringendo pertanto il fiume in un corso oramai quasi completamente artificializzato, tra argini, difese spondali rigide, ponti, ecc…Si scopre anche come è difficile arrivare vicino al fiume: il Belbo non è più un punto di ritrovo, un elemento amico, con cui familiarizzare, giocare, in cui pescare. Il Belbo sembra piuttosto un nemico da cui difendersi, dimenticando che, tutto sommato, siamo stati noi ad occupare la sua fascia di espansione. Nella parte bassa della Valle possiamo infine prendere confidenza con un ambiente fluviale di pianura, caratterizzato dalla presenza, oltre al Belbo, anche del Bormida e del Fiume Tanaro.

PROGETTO di LABORATORIO n. 4

LA BIODIVERSITA IN VALLE BELBO

Per questo laboratorio telefonare al  331 5259636 Per Scuole primarie classi 2° 3° 4° 5° e Scuole Secondarie 1° grado n. 1 ora di lezione in classe + 2 ore di lezione sul Belbo  Docente:Umberto Gallo Orsi Conservazionista ed ornitologo, membro del consiglio direttivo dell’Ass. Valle Belbo Pulita. visite guidate dal docente stesso lungo il Belbo Grazie alle informazioni raccolte da professionisti e volontari, iniziamo ad avere un quadro della ricca biodiversita’ presente in Valle Belbo, che nonostante i pesanti impatti delle attivita’ umane, ospita ancora animali e piante ormai rari in molte parti del Piemonte e d’Italia. Uccelli come il Biancone, che si ciba solo di serpenti e lucertole o il Merlo acquaiolo che d’inverno si tuffa nelle fredde acque del fiume alla ricerca di larve, condividono la valle con molte specie di orchidee selvatiche e con i tulipani e gladioli selvatici. Ma e’ importante imparare ad apprezzare anche cio’ che oggi  e’ ancora ‘comune’ e poco apprezzato, chi si e’ accorto della rapida diminuzione dei passeri e delle allodole fino a pochi anni fa comunissimi? L’uomo conserva e protegge solo cio’ che conosce ed apprezza, la lezione e una uscita sul campo portera’ ad esplorare e scopritre alcuni aspetti della natura della Valle Belbo imparando ad osservare ed ascoltare le voci della natura. L’intervento è composto da un primo momento in classe (1h circa) di presentazione della biodiversità dell’area e delle conoscenze naturalistiche, seguito alcuni giorni dopo da una uscita sul campo per apprezzare la diversità delle forme di vita lungo il torrente.La localizzazione della visita verrà discussa con l’insegnate in modo da rispettare le esigenze della scuola.

PROGETTO di LABORATORIO n. 5

“ LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE REFLUE ”

Per questo laboratorio telefonare al 0141 824273 Per Scuole primarie classi  4° 5° e Scuole Secondarie 1° e 2° grado (Superiori) n. 2 ore di lezione Il progetto è finalizzato a fare conoscere le leggi fisiche che  regolano il funzionamento dei meccanismi  dei sistemi di depurazione delle acque reflue per ritornarle nell’ambiente senza che creino problemi. Serve anche a responsabilizzare i nuovi cittadini della Valle Belbo, sulla complessa e delicata problematica connessa al trattamento delle acque reflue. Attività da svolgere in classe con l’ausilio di materiali multimediali predisposti dall’associazione. Esiste la possibilità successiva alla lezione di visitate un impianto di depurazione della Valle, su nostra proposta, con lo stesso docente che ha reso edotti i ragazzi. Resta sottinteso che l’eventuale  richiesta di visita andrà fatta unicamente con lettera da parte del Responsabile dell’Istituto Scolastico frequentato dagli allievi stessi

PROGETTO di LABORATORIO n. 6

“GLI INDICATORI BIOLOGICI PER IL BIOMONITORAGGIO”

Per questo laboratorio telefonare al 0141 824273 Scuole primarie classi  4° 5° e Scuole Secondarie 1° e 2° grado  (Superiori) n. 2 ore di lezione Docente: Scarrone Gian Carlo ambientalista e Presidente della Ass. Valle Belbo Pulita, la Relazione svolta mediante una presentazione realizzata dalla associazione stessa dallo stesso  titolo Una informativa alle giovani generazioni anche per renderle edotte sulle alternative relative alle  le tecniche di rilevamento tradizionali, di tipo chimico e fisico, (fondamentali per una corretta analisi delle alterazioni dell’ambiente). E’ ormai opinione diffusa che queste, da sole, non siano in grado di risolvere il problema del controllo ambientale Proprio per questo, si va diffondendo sempre più un nuovo approccio in questo campo di indagine fondato su parametri di tipo biologico. Il rilevamento delle alterazioni ambientali mediante parametri biologici prende il nome di biomonitoraggio e si basa essenzialmente sullo studio e l’interpretazione degli effetti prodotti dai cambiamenti ambientali sugli organismi e sulle loro comunità. L’Indice Biotico Esteso (IBE o EBI). e   il Sistema delle Saprobie , sono metodi alternativi e anche comple-mentari a quelli chimico fisici per la rilevazione della qualità delle acque mediante la ricerca e la rivelazione della qualità e qualità degli organismi viventi presenti in un corso d’acqua

PROGETTO di LABORATORIO n. 7

LE AREE PROTETTE DELLA VAL TANARO.”

Per questo laboratorio telefonare al 0141 831199 o 331 5259636

Per Scuole primarie classi 4° 5° e Scuole Secondarie 1° grado n. XX ore di lezione sul Fiume Tanaro e sulle sue aree protette (Stagni di Balangero, Comune di Revigliasco; Stagni di Neive, Comune di Castagnole Lanze)  Docenti: Claudio Riccabone, geologo, Vice-presidente dell’Ass. Valle Belbo Pulita; dott. Umberto Gallo Orsi, come specialista dell’avifauna. Visita o visite guidate dai docenti nelle aree protette, con l’accompagnamento dei Guardiaparco dell’Ente Parchi Astigiani Alla scoperta degli ambienti fluviali del fondovalle Tanaro (zone umide, boschi ripariali, barre fluviali, lanche abbandonate,…) Attività in collaborazione con l’Ente Parchi Astigiani, che gestisce le aree umide lungo il fondovalle del Fiume Tanaro (Stagni di Balangero in Comune di Revigliasco). La visita porterebbe ad esplorare un ambiente abbastanza particolare, di piana fluviale, giungendo fino alle “spiagge” del fiume, con le caratteristiche anse abbandonate o riattivate durante le piene, le zone umide (stagni, canali,…), i boschi e la vegetazione ripariale, i depositi alluvionali ciottolosi e ghiaiosi, nei quali è possibile leggere tutta la geologia delle Alpi, la flora e la fauna (habitat peculiare e zona di transito di numerose specie di volatili…).L’intervento è composto da un primo momento in classe (1h circa), per l’inquadramento dell’area e delle tematiche che potranno essere affrontate durante l’uscita. L’intervento sarà seguito nei giorni successivi dall’uscita sul campo, della durata di 3-4 ore compresi gli spostamenti. La tempistica così come l’esatta localizzazione della visita sarà discussa con gli insegnanti, in modo da rispettare le esigenze del calendario scolastico e quelle specifiche della o delle classi.

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