Pubblicato da: VBP | 27 giugno 2013

PER SALVARE LE API E LA VITA DEI NOSTRI FIGLI

ape2Messa al bando dei pesticidi neonicotinoidi  per salvare le api

Ce l’abbiamo fatta! L’unione degli apicoltori, gli ambientalisti e migliaia di cittadini europei hanno convinto la maggioranza degli Stati membri dell’Unione europea a sostenere il progetto della Commissione europea di vietare i tre pesticidi letali per le api.
Grazie alla pressione popolare, 15 paesi, nonostante la loro iniziale riluttanza, hanno sostenuto la proposta della Commissione nella riunione del 30 aprile.
La Commissione aveva proposto che la misura entrasse in vigore all’inizio di luglio, ma poi ha accettato ritardarla al primo dicembre per consentire agli agricoltori di adattarsi.
La Commissione europea aveva basato la sua proposta su un rapporto riguardo ai neonicotinoidi commissionato dall’Autorità per la sicurezza alimentare (EFSA). I risultati del rapporto, che sono stati rilasciati nel mese di gennaio, avevano mostrato che tre sostanze usate in agricoltura (imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam) rappresentano un grande rischio per le api, e avevano raccomandato di limitarne l’ uso.
“ Gli apicoltori italiani festeggiano lo stop, seppur parziale e per soli due anni, alla possibilità d’uso dei tre insetticidi sistemici più utilizzati al mondo e nocivi non solo per le api ma sull’insieme del vivente. La decisione UE è una prima importante risposta a fronte di evidenze scientifiche oramai inconfutabili Le api, infatti, sono campanello d’allarme dell’ enorme perdita di biodiversità nelle nostre campagne per l’uso di una chimica sempre più potente, che contamina: suoli, acque e atmosfera. Basti ricordare il recente studio di ABC, l’autorevole Lipu degli USA, che indica gli insetticidi quale prima causa del crollo delle popolazioni di uccelli nell’America del nord. E in effetti negli USA dove sono trattati con questi pesticidi circa il 50% dei semi coltivati nell’inverno 2013 è sopravvissuta solo la metà degli alveari!
Incomprensibile e ingiustificabile la posizione dell’Italia – dove di fatto dal 2008 tale stop parziale è già operativo e dove ha già evidenziato effetti più che positivi – che si è schierata contro l’orientamento comunitario e della maggioranza dei paesi. L’influenza degli interessi delle Sei Sorelle che dominano il mercato mondiale

dell’ agricoltura/chimica è enorme. Solo l’attiva vigilanza d’opinione pubblica potrà ora ottenere la prosecuzione degli accertamenti scientifici che evidenzino tutte le conseguenze inaccettabili dello spandimento chimico in agricoltura.
Api e apicoltori ringraziano di cuore tutti coloro che si sono attivati per la loro sopravvivenza e per … quella delle generazioni future…umane!”
Anche
l’Associazione VALLE BELBO PULITA si associa alla soddisfazione dell’ Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani

 

 

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