Pubblicato da: VBP | 19 ottobre 2012

NON C’E’ TREGUA…IN VALLE BELBO

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la foto è stata scattata il giorno 18 /10/2012 alle ore 14,45

INQUINAMENTO SUL RIO ROCHEA A CANELLI

Ieri pomeriggio, grazie alla segnalazione di un cittadino, evidentemente attento a ciò che succede lungo i nostri corsi d’acqua, è stato rinvenuto un grave evento inquinante a carico del Rio Rocchea, nel territorio comunale di Canelli. Non solo il Belbo ed il Tinella quindi, i “sorvegliati speciali” di questi ultimi tempi: adesso anche lungo i rii minori, gli affluenti del Belbo, cominciano a verificarsi episodi di inquinamento, legati presumibilmente a scarichi abusivi, che denunciano purtroppo il continuo diffondersi di una cultura dell’indifferenza,  se non di veri e propri abusi, nei confronti del nostro ambiente. Nel tratto urbano del Rio Rocchea, prima della confluenza con il Belbo, è stata segnalata una colorazione nero-bluastra delle acque, con emissione maldeodorantri,  Immediatamente avvertiti, i tecnici dell’ARPA sono riusciti ad effettuare un campionamento delle acque del Rio, in condizioni di evidente alterazione chimico-fisica, alla presenza di soci dell’Associazione Valle Belbo Pulita.
L’assessore all’ambiente del comune di Canelli, avvisato dalla nostra associazione ha avuto la possibilità di constatare i fatti. L’Associazione Valle Belbo Pulita stigmatizza questo ennesimo episodio di violenza a danno di un corso d’acqua, affluente del Belbo:  forse ci si era illusi che, dopo i gravi episodi verificatisi nello scorso settembre ai danni del Belbo stesso e del Tinella, stesse diminuendo il malcostume ambientale, che considera i nostri torrenti come delle fogne a disposizione di tutti.  La realtà continua purtroppo a darci segnali negativi!  Crediamo che un recupero di moralità e di comportamenti eticamente corretti, passi anche attraverso l’adozione di comportamenti rispettosi dell’ambiente in cui si vive e di rispetto delle normative che dovrebbero garantirne la salvaguardia. Nell’attesa, ormai davvero molto lunga, che maturino queste consapevolezze, non possiamo fare altro che sollecitare, ancora una volta, i cittadini che hanno a cuore l’ambiente, ad indignarsi e far sentire la loro protesta anche per questi episodi, che denotano l’assoluta mancanza di cultura ambientale, di rispetto dei beni comuni essenziali alla vita, come l’acqua e di rispetto delle normative.
Per il Direttivo Gian Carlo Scarrone
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