Pubblicato da: VBP | 25 settembre 2012

IL TINELLA A VALLE DELLA PROVINCIA DI CUNEO

Da Valle Belbo Pulita
ECCO COME SI PRESENTAVA IL RIO TINELLA A VALLE DELLA PROVINCIA DI CUNEO, PRECISAMENTE  A VALLE DEL COMUNE DI NEIVE IL 24 SETTEMBRE 2012
Tutti si sciacquano la bocca con la tutela ambientale ma di fatto, fanno solo i propri interessi, …. e…non importa se delle conseguenze ne avranno da subire anche i propri figli.
Gian Carlo Scarrone
 Chi resta a casa, quando c’e una battaglia e lascia che gli altri combattano per una causa che è anche sua deve stare attento: perché chi non partecipa alla battaglia parteciperà alla disfatta. 

Neppure evita la battaglia, chi la battaglia vuole evitare : perché combatterà per la causa del nemico, chi per la propria causa non ha combattuto   Bertold   Brecht

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Le attività produttive della provincia di Asti, per quanto riguarda il loro trattamento delle acque reflue, non sono tutte virtuose, anche noi abbiamo le nostre pecore nere, ma in quella di Cuneo nella fattispecie nelle comunità della Valle Belbo e Tinella,  qualche azienda, sta lavorando con fortissima concorrenza  sleale verso le aziende virtuose della stessa zona. Di depurare tutti il loro reflui e pagarne i relativi costi proprio non ne vogliono sapere…… da sempre.. pensando di continuare nel tempo, facendosi forza, dai tempi della giustizia, dell’abilità dei loro difensori, e dalle norme non troppo severe che esistono per questi tipi di reati, e da altri fattori che lascio alla tua fantasia….. Però non è così in tutta la provincia di Cuneo !!!!!!!!!!!!. Nelle zone del Barolo e del Roero, sono quasi tutti più rispettosi dell’ambiente, in genere, dei loro rii, dei loro piccoli corsi d’acqua, pensano soprattutto alla valorizzazione del loro paesaggio come risorsa per l’enoturoismo e il turismo in generale. Qui da noi è come ai tempi dell’Acna e della Bormida tra le Regioni confinanti,  la Liguria  traeva i profitti, e Piemonte ne conseguiva i disagi. Non che l’inquinamento sia dello stesso tipo, ne siamo tutti consapevoli, ma il discorso tra Cuneo e Asti, su questi temi è da sempre difficoltoso, noi in provincia di Asti lo sentiamo di più perchè ne subiamo le conseguenze,  però gli interessi sono gli stessi, anche se qualcuno in quel di Cuneo sostiene il contrario. In un momento che l’acqua scarseggia sempre di più,  il Belbo ha diminuito la sua portata alla sorgente, io che lo frequento da sempre penso di almeno un 20-30%, le sorgenti da dove prelevano i nostri acquedotti non hanno incrementi anzi…. Dopo S. Stefano Belbo, le acque del Belbo da fine agosto alla primavera sono inutilizzabili per qualsiasi uso a meno che non intervengano forti piogge autunnali a rimuovere dal fondo del torrente quella bava limacciosa che si è depositata,  in questo periodo nel Belbo a Canelli, eccetto i germani reali e le nutrie di provenienza da immigrazione, della fauna indigena non restano che i topi da fogna. Visto come è capriccioso il nostro Belbo e quante calamità ha creato proprio in quel periodo negli anni, non mi auguro neppure che avvenga.  Se un domani, le nostre genti delle valli Belbo e Tinella in particolare, avessero bisogno di attingere parte di acqua  dalle nostre acque sotterranee per usi civili , penso che , occorra prima arrivare ad una bonifica de siti della valle,  perchè nessuna acqua superficiale nella media valle Belbo ora è adatta alla idropotabilità,  le acque profonde sono quasi tutte solforose e quindi non utilizzabili. Siamo un arrivati ad un punto come con i Governi, la Finanza e il Debito Pubblico,  cosa lasciamo ai nostri nipoti ???  e ormai per quelli più giovani ai loro figli ?????.

Occorre cambiare tutti mentalità, cittadini e sopratutto gli amministratori locali,  il Belbo non è un recettore di scarichi,  ma un bene comune a cui tutti gli abitanti della Valle hanno diritto di usufruirne, quindi:

  1. Occorre che tutti se ne rendano conto, se ne capacitino e soprattutto nessuno riesca più a fare il furbo a scapito dei virtuosi, come con chi evade le tasse.
  2. Occorre che tutte le amministrazioni locali pensino che oltre ai interessi locali, delle proprie attività produttive e dei propri elettori,  pensino anche gli interessi di tutti i cittadini della Valle
  3. Che senza la collaborazione tra amministrazioni in genere, comuni e province di Cuneo Asti e Alessandria attraversate dal nostro corso d’acqua non se ne viene fuori
  4. Che senza la collaborazione tra Attività Produttive  Amministrazioni locali (comuni) e Gestori di impianti di depurazione, si continua a rigirare il problema senza mai risolverlo in modo completo 

Che la situazione rispetto al 2008 è certamente migliorata è un fatto agli occhi di tutti, non assolutamente comunque per merito di quelli che continuano a creare i problemi attuali    

Speriamo che tutti si ravvedano, ciao Sempre a disposizione per chiarimenti e con tutte le nostre forze per la rinascita della valle, per il direttivo di Valle Belbo pulita 

Gian Carlo Scarrone

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