Pubblicato da: VBP | 11 luglio 2011

Ci risiamo con l’Iinquinamento del BELBO e del TINELLA

15 -16 Settembre  2011

Tutti possono vedere nelle foto allegate quale è lo stato del torrente Tinella. Ci sono giunte parecchie segnalazioni di cittadini che si lamentavano di acque nere e odori sgradevoli  lungo il torrente Tinella  che  partendo da valle del comune di Neive (CN) arrivavano fino alla relativa confluenza nel Belbo nel comune di S.Stefano Belbo.
Le foto che sono in ordine al deflusso delle acque del torrente Tinella da  Neive a S.Stefano Belbo.  Il comunicato prosegue dopo le foto

Cliccare sulle immagini per ingrandire

                                                                                                                                          
 

Il Tinella è il maggior affluente del Belbo con una portata media molto bassa che nel periodo estivo si abbassa a pochissimi litri/ secondo. E’ sempre stato un problema per quanto riguarda l’inquinamento del torrente  Belbo che anche lui in estate raggunge portate minime bassissime. Si arriva alla conclusione che  è un territorio con peculiarità tipiche, e con caratteristiche intrinseche sproporzionate tra le attività produttive, il suo territorio e il suo torrente. Penso che manchi ancora la mentalità che il Belbo e il suo affluente Tinella , non sono un recettori di qualsiasi cosa, e sono convinto che manchi ancora quello spirito di collaborazione che unicamente servirebbe a risolvere il tutto. Intendo una collaborazione stretta trà le attività produttive, autorità pubbliche e gestori degli impianti di trattamento. Inoltre questa situazione provoca il più delle volte anche ingiustizia e concorrenza sleale alle attività produttive virtuose.

Comunque ci siamo attivati e abbiamo visivamnte ispezionato in due giorni distinti il 15 settembre mattina sulla zona do S.Stefano B. fino a Boglietto di Costigliole segnalando alle relative unità operative, di ARPA Cuneo e ARPA Asti , quanto avevamo rilevato. Si perchè purtroppo i torrenti  non seguono  i confini amministrativi delle province , ma passano da una all’altra indifferentemente,  scorrendo da monte a valle trasportando le acque pulite o inquinate che siano.  Tra l’altro  sono soggetti alla competenza  a due Ambiti Ottimali, “ATO”,   il n.4 di Cuneo, e il n. 5 di Asti , tanto per avere ancora più confusione  sulle autorità competenti territorialmente. 
Il giorno successivo il 16 settembre abbiamo visionato il tratto che da valle di Neive arriva fino a Boglietto di Costigliole, rilevando parecchie situazioni a noi non comprensibili pienamente. ad esempio a monte di Castagnole lanze, il torrente Tinella scorreva, con pochissima portata 3-4 massimo 5 litri/secondo, arrivando in una buca, (fundon)  spariva  e non scorreva più , quasi come un torrente Carsico, lo si trovava nuovamente  a scorrere a valle a qualche centinaia di metri, senza che vi fosse nuovi apporti di acqua da rii laterali o insediamenti civili.  Pensiamo che anche più a valle vi fosse un fenomeno simile,  infatti come potete vedere dalle foto allegate, si può vedere come dalla foto di Castagnole strada Carossi (acque molto sporche e maldeodaranti) alla foto di Boglietto campo aviazione leggera , l’acqua anche se poca è un pò più pulita.
Un invito alla sensibilità di tutte le comunutà , ai loro amministratori a attivarsi per quanto loro possibile per la valle, per i suoi  abitanti e soprattutto  per le generazioni che verranno.
Gian Carlo Scarrone 
 
 
 
 
 
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 29 Giugno 2011 ore 19,45,

” fotogrammi ricavati da una Clip Video” 

Cliccare sulle foto per ingrandirle

Mercoledì 29 giugno, verso le ore 19,30 circa l’Associazione Valle Belbo Pulita è stata contattata telefonicamente da alcuni cittadini che si trovavano nella zona tra Cossano Belbo e S.Stefano Belbo, facendoci presente che si  vedevano le acque del torrente sporcarsi pesantemente da parte di reflui di un colore violaceo tendente al blu. Un paio di iscritti si sono recati immediatamente sul posto, dove hanno rilevato che effettivamente era in atto un ennesimo pesante inquinamento del torrente. Sulla sponda destra idrografica, hanno anche potuto rilevare uno scarico, (non si sa,se autorizzato o meno), immetteva liquami, presumibilmente di reflui originati da attività produttiva vinicola, direttamente nel Torrente Belbo. E stato documentato mediante una clip video da cui sono stati ricavati anche i fotogrammi allegati. Successivamente e precisamente sabato 9 luglio u.s. l’Associazione Valle Belbo Pulita mediante la presidenza ha presentato un dettagliato esposto alle autorità territorialmente competenti

Occorre intensificare i controlli attivando tutti i mezzi e  le tecnologie che oggi sono  disponibili .  Se non si mette seriamente mano ai controlli sui reflui delle aziende che comunque operano sul territorio, si permette una concorrenza molto sleale anche alle aziende virtuose. Proprio la non sufficienza dei controlli negli anni passati, ha evidentemente creato una mentalità che provoca comportamenti scorretti e dannosi non solo per l’ambiente ma anche per l’igiene pubblica, vista la peculiarità del territorio e la scarsità delle acque di un torrente come il Belbo, in particolare nel periodo estivo,

Canelli 11 Luglio 2011

Scarrone Gian Carlo

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