Pubblicato da: VBP | 11 maggio 2010

La solita storia che si ripete non c’è pace per il Belbo

Il fiume di Cesare Pavese non ha Pace,

ogni giorno dalle sue terre natali qualcuno lo usa per disfarsi dei propri rifiuti.

    Il Belbo a Canelli, Lunedì 10 maggio 2010 alle ore 13

 

Mi pare che sia veramente giunto il tempo che tutte le autorità competenti, Regione, Province di Asti e Cuneo, comuni dell’asta del Belbo si attivino e collaborino per risolvere in modo definitivo questa cattiva abitudine di usare il Belbo come pattumiera per i propri reflui continuando a non osservare le Leggi in materia di scarico delle acque reflue e delle comuni regole del vivere civile

Ormai non c’e nulla che non si sappia tutti abbiamo gli occhi per vedere e il cervello per ragionare.

Anche se a Canelli e a valle qualcuno forse sgarra, il problema per tutta la valle Belbo viene sempre, sempre esclusivamente da parte di attività produttive presenti nella provincia di Cuneo e Asti nella valle Belbo e Tinella e comunque a monte dell’abitato di Canelli

Sopratutto continua deliberatamente la privatizzazione dei  profitti e lo scarico sulle comunità a valle degli oneri della depurazione, e soprattutto una spregiudicata concorrenza sleale a danno delle attività produttive virtuose

Ad alcune nostre richieste tendenti alla collaborazione e coordinamento tra le province Asti e Cuneo e gli enti preposti a controllo  presente alla Presidente della Provincia di Asti l’8 marzo 2010 non abbiamo finora avuto alcuna risposta.

Altro che Enoturismo, Paesaggi UNESCO….!!!!

Certo è che  l’ elevatissima  antropizzazione della valle Belbo presente nella media Valle Belbo  non permette ulteriori distrazioni  o interventi dolosi da parte di nessuno. Gli iscritti  dell’ associazione Valle Belbo Pulita sono  ben consapevoli di questo pericolo. Pertanto sono  assiduamente impegnati  nell’ opera di controllo e di denuncia  in occasione di ogni seppur minima trasgressione.

Continuando di  questo passo gli stessi inquinatori, stanno facendo già sin da ora ricadere sui nostri e loro figli l’ormai costante declino civile e ambientale della nostra Valle Belbo

                          Per Valle Belbo Pulita

                           Gian Carlo Scarrone 

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Responses

  1. Egr. Sig. Scarrone mi trova perfettamente daccordo con quanto scritto “Sopratutto continua… una spregiudicata concorrenza sleale a danno delle attività produttive virtuose”
    Lavoro da anni in un azienda nella quale si ritiene che l’ambiente sia un valore aggiunto tanto da aver richiesto e ottenuto la certificazione ISO 14001 e ho sempre vissuto con disappunto le pubblicazioni nelle quali si parla genericamente di industri enologiche inquinatrici.
    E’ GIUNTA L’ORA DI COLPIRE CHE SGARRA !!!


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