Pubblicato da: VBP | 10 aprile 2010

ENERGIE FOTOVOLTAICHE..SI….ma dove e come ?

 

Dal sito  Coldiretti Piemonte

News 29 Maggio 2010

ENERGIE RINNOVABILI: IMPORTANTE SALVAGUARDARE IL SUOLO AGRICOLO

Lettera alla Presidente della Consulta delle Ass. Ambientaliste

Carissima Marisa,
scusami, scusami se mi permetto, ogni giorno, sempre e ogni giorno di più, per l’ambiente, e per i nostri ameni e lirici paesaggi non c’e pace.
Carissimi amici amanti le nostre colline velate e impareggiabili viste sui nostri  vigneti unici, ancora una volta ci stiamo dando la zappa sui piedi compromettendo quel tesoro che si vuole valorizzare con l’enoturismo e Unesco.
Domenica mattina alle ore 10 stanno tentando di bloccare, come fatto a febbraio a Isola un impianto fotovoltaico a terra di ben  3 ettari in una amena valletta adiacente alla Core Zone del progetto Unesco.
Non è vero che noi siamo contro tutto e tutti, ma come ho inteso benissimo durante i dibattiti nella consulta, nessuna associazione è contro il fotovoltaico, anzi….. ma non così invasivo da compromettere il nostro territorio, e mi risulta unanimamente.
Si è detto che il fotovoltaico va posizionato sugli innumerevoli capannoni magari anche vuoti che hanno già compromesso,causa  l’elevatissima antropizzazione i nostri territori di fondovalle, come già fatto rilevare da noi alla Regione nelle osservazioni che il gruppo di lavoro per il paesaggio di Valle Belbo Pulita ha elaborato, approvato unanimemente il 9-10-2009 da tutto il direttivo, e inviato alla Regione Piemonte il 20-10-2009 e pubblicato integral-mente  sul nostro sito con il  <Comunicato del 15 Novembre 2009>
il link è il seguente 
  
la valle Belbo non permette ulteriori distrazioni  da parte di nessuno.
  
Della formazione di un comitato contrario all’impianto e del raggiungimento di questo scopo sono stato  informato da poco solo  l’altro ieri, altrimenti avrei potuto informare prima, sia i promotori, che anche Alessandro Mortarino e il Prof. Marco De Vecchi. che su queste problematiche sono impegnati da tempo.
  
A S.Marzanotto ero presente e una delle prime firme sul tabellone è stata la mia.
  
Se qualche associazione ambientalista e la consulta vuole dare una mano al comitato è bene sia presente, io sarò li e invio questa per conoscenza a tutto il direttivo della Ass. Valle Belbo Pulita impossibilitato a fare un direttivo della associazione in così breve tempo.  
Questo è in particolare un invito alla Presidente della consulta Marisa Valente a inviare questo appello a tutte le associazioni della consulta e a rappresentare la consulta stessa con la sua autorevole presenza

 considerazioni sul fotovoltaico a terra

http://www.altritasti.it/index.php?option=com_content&task=view&id=787&Itemid=56

PETIZIONE AL SINDACO DI CANELLI

Gentile Signor Sindaco di  Canelli, con la presente desideriamo sottoporre alla Sua attenzione ed a quella dell’intera Amministrazione  Comunale in carica, una specifica richiesta che in questi giorni  tanti abitanti di Canelli e delle zone rurali della stessa ritengono fondamentale. Si tratta dell’invito a ridiscutere con estrema urgenza la decisione della NostraAmministrazione Comunale di autorizzare la realizzazione di un grande impiantoper la produzione di energia elettrica da fonte solare su suolo agricolo, nel casospecifico nella valle da tempi immemorabili nota come Possabrenno, al fine di

impedire l’ennesimo scempio ambientale nel nostro territorio.

Riteniamo che in un momento particolarmente delicato per la tutela del paesaggio

che sempre più diventa parte integrante dell’economia della città e della filiera della

produzione enologica oltre che dell’indotto del turismo enogastronomico, un inter-

vento che andrà a deturpare una delle valli più belle ed incontaminate del Nostro

territorio, confinante con l’area che è candidata al patrocinio Unesco come patri-

monio dell’umanità e da larga parte di essa visibile, sia profondamente sbagliato,

soprattutto quando, allo scopo di indirizzare correttamente le scelte progettuali

verso una vera sostenibilità, appare più opportuno e rispettoso dei diritti di tutti

utilizzare superfici già edificate (ad esempio tetti di abitazioni e capannoni agricoli e

industriali).

Non si tratta di una richiesta poco ponderata, ma un’istanza frutto anche della

preoccupazione per l’esponenziale ampliarsi di un fenomeno che deve immedi-

atamente allarmarci: gran parte del territorio agricolo del comune di Canelli

potrebbe essere soggetto a richieste analoghe, con la possibilità di danni a tutto

 il sistema difficilmente quantificabili ma di sicuro prolungati nel tempo.

Nell’ambito delle energie rinnovabili, la produzione di energia di provenienza solare

deve senz’altro essere ritenuta meritevole di  considerazione, ma anche non condi-

visibile quando realizzata mediante impianti a terra di pannelli fotovoltaici, attività

che non rientra tra le specificità contemplate nell’ambito agricolo se non volta

all’autoconsumo aziendale e che pertanto risulta palesemente da subordinare ad

una eventuale variante urbanistica per la modifica della destinazione d’uso dei terreni.

La petizione può essere firmata 

da l’armangia az. agr. di Ignazio Giovine
Reg. San Giovanni 122
14053 – Canelli -AT
Tel & Fax +39.0141.824947

Oppure

Oppure presso lo studio dell’arch. Chiriotti in Piazza Gioberti a Canelli

 Interogazione del On. Massimo Fiorio

 Con un’interrogazione al Ministero della politiche agricole in ambito della XIII Commissione Agricoltura e di quella Ambiente della Camera, l’on.le Massimo Fiorio ha posto l’accento sul problema determinato dagli impianti fotovoltaici posti su terreni, che rischiano di ridurre fortemente l’attività fotosintetica e la biodiversità, con impoverimento progressivo del tenore di carbonio nel suolo e di biomassa emergente. La conseguenza più evidente è l’emissione di anidride carbonica climalterante, paradossale per una tecnologia che punta a ridurre questo tipo di emissioni.

“Le numerose e crescenti richieste riguardanti l’installazione a terra su estese superfici agricole – rileva  l’on.le Fiorio nell’interrogazione – che stanno interessando tutto il territorio nazionale, senza il filtro di regolamentazioni che permettano formali valutazioni sull’impatto estetico ed ambientale, rischiano di compromettere seriamente l’integrità ed il valore del paesaggio agricolo. La vocazione agricola di territori come l’Astigiano – puntualizza Fiorio – è messa a rischio più che dalle piccole installazioni private sui tetti delle aziende agricole che garantiscono loro una certa autonomia energetica, dagli impianti più grandi proposti da aziende con interessi puramente mercantili. Occorre tutelare i terreni agricoli dal rischio di desertificazione: in pratica, bisogna prendere coscienza che destinare i terreni a queste attività equivale ad asfaltarli. Rimane inoltre il problema di come smaltire le cellule fotovoltaiche non più utilizzabili. Va anche ricordato  – conclude Fiorio – che molte delle aree vitivinicole interessate alla possibile realizzazione di questi impianti a terra sono inserite nella richiesta in corso per ottenere il riconoscimento Unesco di Patrimonio dell’Umanità, che con queste impattanti presenze ambientali rischierebbe di far saltare l’approvazione del progetto”.

Le posizioni sono articolate e la discussione in pieno svolgimento. Incisa Scapaccino e Cortiglione sembrano orientati ad aderire, mentre a Canelli  è consistente il numero dei contrari sia tra gli amministratori che tra la popolazione.

Ad  Isola d’Asti, dove ancora c’è incertezza, si è svolto recentemente, nell’ambito della rassegna “Fiori in Fiera”, un convegno sul tema Energie rinnovabili e paesaggio: un connubio possibile?

Alcune amministrazioni locali hanno preso in considerazione la possibilità di partecipare direttamente all’attuazione dei progetti e di esigere il pagamento dei diritti di insediamento.

Il pensiero di Fausto Fogliati

La società proponente si presenta con serietà e ottime credenziali riferentesi all’Amministratore Delegato, ossia l’Ing. Morandi (proprietario della Maragliana, già proprietario Metecno produttore intenazionale di pannelli isolanti) Amministratore delle società Kisotec s.r.l. e Heavy Load s.r.l. (sede Milano) costruttori dei due campi fotovoltaici da 18.000 mq l’uno. Progettisti l’Ing. Cavallini (alessandria), il Geologo dott. Boffa (nizza) ed il Geometra Lanza (nizza). Hanno presentato il progetto, che allorquando venga realizzato ed allacciato alla rete Enel entro il 31.12.2010 godrà anche di un contributo GSE (gestore servizi elettrici), oltre al ricavo dalla vendita di energia elettrica. Sono favorevoli i sindacati CIA, Coldiretti, Confagricoltura.

Hanno chiesto parere preventivo all’ARPA alla Forestale e alla Provincia e alla Giunta (in una Conferenza di Servizi informale svoltasi nei mesi passati e di cui siamo venuti a conoscenza nei giorni passati).

La società realizzatrice ha disposizione un indennizzo pari a 2 € mq a favore del comune; garantisce la manutenzione dei terreni 4 volte l’anno e la manutenzione dei pannelli tramite Eni Power; il perimetro verrà mascherato da quinte costituite da alberi e siepi; nessun impatto idrogeologico; nessun onere o rischio di smaltimento; copertura assciurativa All Risk di Assicurazione Zurich International il ricorso alla produzione di energia tramite fonti rinnovabili mi pare in assoluto una strada da perseguire. al proposito il gruppo consigliare sta predisponendo alcune “linee guida” da sottoporre all’attenzione del nuovo urbanista, ma occorre valutare con attenzione l’impatto ambientale di un simile impianto, di notevoli dimensioni, oltre 35000 mq, localizzato su terreni agricoli (altrimenti non vi sarebbero agevolazioni), ed in zona caratteristica (vigneti intorno) altrimenti detto, se l’impatto visivo a terra potrebbe essere alleviato allorquando gli alberi e le siepi poste a mascheramento cresceranno, diversa è la valutazione da operare per quanto riguarda la valutazione dall’alto.

Detta tutta, non mi pare una soluzione alla scarsa redditività dei fondi agricoli una tempo destinati alle colture annuali

Occorre anche valutare con molto attenzione le ricadute dell’impianto nell’ambito del cammino per il riconoscimento di patrimonio UNESCO (la core zone, ossia la zona di interesse centrale è molto vicina.

Propongo alla nostra Giunta di interpellare i proprietari di capannoni ed invitarli a concedere il diritto di superficie dei proprie tetti e coperture (magari a fronte di un piccolo sconto sui tributi comunali o degli oneri di urbanizzazione in caso di nuove costruzioni), al Comune; quest’ultimo, in società con soggetti operanti nel campo delle energie alternative, a seguito dell’installazione dei pannelli fotovoltaici, potrebbe avere, come riotrno di utilità, un 10/15 % di energia da destinare al pubblico (municipio, scuole, palazzetto, illuminazione pubblica, rifornimento a costi ridotti per le auto energia elettrica “ad immatricolazione canellese”)

Ne avrebbe beneficio il pubblico ed il privato ed eviteremmo un’ulteriore occupazione di suolo, già martoriato da decenni di costruzioni industriali

 Avv. Fausto Fogliati

 

 

 

grazie, Gian Carlo Scarrone
l’inderizzo della riunione e del comitato promotore è il seguente
l’armangia az. agr. di Ignazio Giovine
Reg. San Giovanni 122
14053 – Canelli -AT
Tel & Fax +39.0141.824947
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