Pubblicato da: VBP | 11 luglio 2009

Richieste di Valle Belbo Pulita, Intervento 28 aprile di Gian Carlo Scarrone alla confernza dei servizi di Cuneo

 

logo-mini-ok-web5

Lo stato di salute del Belbo, quali le prospettive…!!!

 

Il  28 aprile scorso, in piena emergenza frane l’Associazione Valle Belbo Pulita,ha partecipato  alla  Conferenza di ATO/4 di  Cuneo, con il suo presidente  Gian Carlo Scarrone, accompagnato dal  geologo Claudio Riccabone  membro del direttivo

La conferenza era  indetta in accordo con la Regione Piemonte,  la Provincia di Cuneo, l’ ATO/4 di  Cuneo. per fare il punto sul funzionamento del depuratore di Santo Stefano Belbo ed era determinante per le prospettive future della nostra Valle

E’ stato deciso, in accordo fra tutti gli Enti succitati  di riportare temporaneamente la situazione quanti/qualitativa del depuratore di S. Stefano Belbo per gli anni 2009-2010 a quella  che era  stata riscontrata nel 2007.

Scarrone ha sottolineato che se,  dal mese di  agosto 2008 si è riscontrato un pesante inquinamento del  Belbo, dovuto all’aumento incontrollato degli apporti quanti/qualitivi da parte delle aziende vitivinicole allacciate al depuratore, è altrettanto vero che già nel 2007 il Belbo era fortemente inquinato e le sue acque  avevano al ponte di Canelli un inquinamento pari  a 160 C.O.D. ( di norma  un fiume poco inquinato ha valori fra 2 e 8 C.O.D. , se moderatamente inquinato tra 8 e 20 ).

Scarrone ha poi  fatto rilevare, che se le popolazioni sono costrette ad accettare il Belbo nelle condizioni succitate per i prossimi due anni, e non oltre, questo deve servire solo a dare il tempo ai gestori e alle aziende di arrivare ad una soluzione ,e che entrambi debbono impegnarsi alla soluzione definitiva e improcrastinabile.

Ogni altra motivazione è inaccettabile.

In quel contesto non si è riuscito a fare di più

 La Conferenza ha inoltre  proposto l’ aggregazione dei Comuni dell’area C.I.D.A.R. in un unico Gestore sia per le fognature che per la depurazione e  delinearne il relativo percorso attuativo, che è stato così sintetizzato:.

1.     la capacità attuale dell’impianto è fissato  indicativamente nell’ordine di 30 – 35.000    abitanti equivalenti, a fronte di un ben superiore carico riscontrato lo scorso anno;

2.     i limiti di legge (D.Lgs152/2006) per scarico in fognatura sono derogabili solo se compatibili con la capacità residua del depuratore terminale;

3.     non è previsto alcun obbligo per il gestore di allacciamento di scarichi industriali. A fronte di motivata necessità di igiene e  di sanità pubblica esistono i presupposti per una revoca o per una modifica radicale delle autorizzazioni in essere.

Sulla base dei dati disponibili è stato valutato un primo scenario di ridefinizione generale delle autorizzazioni che imporrebbe una non indifferente riduzione sia qualitativa che quantitativa dei carichi industriali oggi autorizzati. Tale riduzione è al momento stimata nell’ordine del 20% delle portate idriche e perlomeno del 40 – 45% del C.O.D. rispetto alle quantità oggi autorizzate.

In quella sede poi la Conferenza ha deliberato l’affidamento delle reti e dell’impianto di depurazione alla  Società Intercomunale Servizi Idrici – S.I.S.I. S.r.l. con sede in Alba.

Infatti dal giugno di questo 2009, la raccolta delle acque,(fognature) le autorizzazioni,la depurazione e gestita dalla  Società  succitata  S.I.S.I. S.r.l

In quella sede, a conclusione dei lavori, il Presidente Scarrone Gian Carlo ha ringraziato particolarmente  l’Arma dei Carabinieri del N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico) che, col loro prezioso intervento, sono stati determinanti a far sì che il problema venisse seriamente affrontato.

Un passo avanti è stato fatto a tutela dell’ immagine della nostra valle e della salute dei nostri concittadini.  Il problema non è ancora risolto,  ma quello che si è potuto fare è stato fatto, grazie  in buona parte alla mobilitazione dei  soci dell’associazione “ Valle Belbo Pulita”.

Prossimamente come Associazione Valle Belbo Pulita chiederemo un incontro con i   nuovi  gestori  e  le  nuove   amministrazioni   comunali  della  valle  Belbo che, debbono, sono costrette dai fatti a impegnarsi per la soluzione del problema, noi da soli ci stiamo provando,  ma noi siamo una associazione, loro le istituzioni preposte

  Canelli 01 luglio 2009

Per il Direttivo  Gian Carlo Scarrone 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: