Dopo anni di ciclici pesanti inquinamenti autunnali, del torrente Belbo in concomitanza con il periodo della vendemmia, quest’anno improvvisamente a metà del mese di agosto, il torrente si è pesantemente inquinato con liquami di acque reflue nauseabonde, che ha pesato notevolmente sulla qualità della vita, dei cittadini di Canelli e a valle, a partire dai confini della Provincia di CUNEO con quella di ASTI. La cosa è proseguita nei giorni successivi appesantendosi ulteriormente nel periodo della vendemmia e persiste ancora a fine ottobre 2008.
Durante un consiglio comunale il consigliere di minoranza G.C.Scarrone con una pregiudiziale interrrogava il sindaco chiedendo che provvedimenti intendesse prendere per tutelare il vivere civile e il benessere dei cittadini sottoposti a una insopportabile violenza ambientale. Lo stesso consigliere Scarrone continuava la pregiudiziale con il suo intervento ……
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“Ho dedicato per tanti anni il mio impegno politico di consigliere comunale di Canelli e dell’allora USL di Nizza, quasi unicamente per salvare l’ambiente, in particolare le acque, dall’inquinamento.
Si parla in questi tempi delle nostre terre, dei nostri stupendi panorami che potrebbero essere dichiarati dall’UNESCO “Patrimonio dell’UMANITA’”………speriamo!
Cos’è il vero BENESSERE dei cittadini? La Qualità della Vita in un Ambiente Sano.
Si può parlare di un ambiente sano quando tutte le 3 componenti del nostro ecosistema, TERRA, ARIA ed ACQUA sono sane.
In un territorio che si propone di essere Patrimonio dell’Umanità non è possibile che manchi una di queste. L’acqua del Belbo, quella descritta da Cesare Pavese, in tante sue opere…
…COME E’ OGGI, NEL 2008 ?
Non è certamente H2O + qualche minerale + la relativa durezza in K o gradi francesi ne, come la definisce l’enciclopedia “Wikipedia”,
“l’Acqua è un liquido incolore e insapore“
Insapore non so, non ho certamente il fegato per assaggiarla, ma incolore lascio a tutti voi il giudizio, ma gli gli occhi per vedere li abbiamo tutti. E’ solo una risulta di ogni tipo di feccia, concimi chimici vari, insetticidi, e qualsiasi tipo di anticrittogamici, ditiocarbammati o rameici, detersivi di ogni tipo, più soda, più vari tipi di rifiuti sospesi
CERTAMENTE NON I 2 ATOMI DI IDROGENO CON 1 ATOMO DI OSSIGENO!
Questo a dire il vero succede ripetitivamente ogni anno, ma non al livello così preoccupante come in questi giorni.
PERCHE’ QUESTO ACCADE
Tutti assieme non siamo consapevoli che l’acqua sta diventando sempre più scarsa e che abbiamo il DOVERE di lasciare alle generazioni future, non troppo lontane, ai nostri figli, un ambiente vivibile, in un discreto benessere. Ora…. c’è un falso tornaconto a non fare funzionare i depuratori, o a farli funzionare con pressapochismo e quasi mai si incorre in sanzioni di importo tale da far ripensare ad una corretta gestione delle acque, che sono un BENE PUBBLICO, definito così dalla legge italiana.
Infine questa ultima legge sulla gestione delle acque, che attribuisce la gestione integrale del ciclo dell’acqua (e quindi anche dei depuratori) alle Autorità d’Ambito (definiti della legge: AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE, A.T.O. 5 per la Provincia di Asti, A.T.O. 4 per la Provincia di Cuneo) e che non hanno fatto altro che farli gestire a società private, o in gran parte private, ha contribuito secondo il mio parere a farci precipitare nella situazione attuale.
Una società privata gestisce gli impianti di depurazione non certamente pensando che il principale scopo di un impianto di depurazione è quello di restituire acqua il più possibilmente pulita, nei fiumi o torrenti come il Belbo, cronicamente in carenza idrica.
Una società privata deve fare profitti, quindi secondo me non ha i crismi per gestire le acque reflue (che, in quanto acque, sono un bene pubblico!). Questa è una partita che deve essere gestita con la massima flessibilità di mezzi e operatori presenti nell’impianto, operatori professionalmente preparati, anche a gestire eventuali emergenze improvvise.
Occorre che si formi un movimento di opinione su questi problemi a livello di bacino idrografico, che costantemente vigili e faccia pressioni a tutti i livelli (sulle aziende, sulle comunità locali, sui cittadini non virtuosi,…). Questo non è possibile farlo solo a livello comunale, perchè il fiume scorre da monte a valle, trascinando l’acqua o i veleni.
Occorre un movimento ASSOCIAZIONE VALLE BELBO PULITA rivolta alla salvaguardia dell’intero bacino del Belbo, come quello che nei decenni scorsi ha caratterizzato la Valle Bormida. Solo collaborando tutti assieme potremo cominciare a risolvere questi gravi problemi. La gente della valle sembra rassegnata a questo declinante destino.
UN POPOLO RASSEGNATO NON HA UN SERENO FUTURO
1. Io non mi sono mai rassegnato e anche ormai anziano non mi rassegno, sono qui pronto a combattere (da solo non posso), a fianco di chiunque, trasversalmente, lo voglia fare.
2. Io l’ho sempre fatto schierato da una parte (la sinistra), perchè i miei ricordi di bimbo mentalmente mi hanno schierato orgogliosamente con chi ha contribuito a darmi la libertà di schierarmi ed esprimermi come sto facendo ora, ma la mia mente mi ha sempre permesso di collaborare con altre persone di altra fede politica o religiosa per obbiettivi comuni nell’interesse della città e delle nostre genti.
3. Io ci sono se qualcuno ha voglia di combattere per questo obbiettivo bussi un colpo, mi contatti, cercheremo di allargare il consenso e formare un comitato a difesa delle acque del BELBO e dell’ambiente naturale della nostra valle.”
SUCCESSIVAMENTE IL SEGUENTE COMUNICATO
A Canelli (AT) oggi 7 0ttobre 2008 alle 20 si è costituita l’Associazione denominata
“VALLE BELBO PULITA” Comitato per la sensibilizzazione ambientale in Valle Belbo
La sede è presso la Biblioteca Civica Via Roma 37
L’associazione si propone i seguenti principali scopi :
· Promuovere tutte le attività, le iniziative, i progetti che favoriscano il recupero ambientale delle acque del Torrente Belbo, dell’aria in valle, e del territorio collinare e di fondovalle, ponendo le condizioni affinché si verifichino condizioni reali di benessere per le popolazioni residenti e per i turisti che vorranno farci l’onore di visita.
· In particolare mantenere viva la speranza delle nostre genti di un reale recupero di vivibilità dell’acqua del torrente Belbo, dei rii affluenti e delle possibili e recuperabili sorgenti, della qualità dell’aria che respiriamo, e dei panorami lirici che un tempo ci appartenevano, operando sempre e comunque nel massimo rispetto delle leggi della Repubblica Italiana e della Costituzione dello Stato. Segnalando alle autorità competenti abusi, infrazioni e stati di degrado ambientale, di Terra, Aria, Acqua, prioritariamente dai casi più macroscopici, ma non trascurando neppure i minori.
I soci fondatori sottoscrittori sono:
SCARRONE Gian Carlo, RICCABONE Claudio, TERZANO Romano, DUS Piergiuseppe ,BARBERO Maria Luisa, PACI Mirella, FOGLIATI Fausto, SCAGLIOLA Flavio Giacomo, FERRARIS Gian Carlo, STANGA Palmina, CANTON Stefania, CARILLO Flavio, VERCELLI Paolo, BUSSETTI Luciana Ved. Calzato, CONTI Ugo, CAROZZO Celestino
Il Direttivo eletto è risultato il seguente
Presidente Scarrone Gian Carlo
Vicepresidente Scagliola Flavio Giacomo
Segretario Barbero Maria Luisa
Consigliere Riccabone Claudio
Consigliere Canton Stefania
Consigliere Paci Mirella
Consigliere Fogliati Fausto
LOGO
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Il logo della associazione è costituito da una foglia stilizzata, che in sé rappresenta già la natura.
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Nella parte superiore destra vengono rappresentati i nostri vigneti, in verde che sfumano nei nostri cieli azzurri, quindi la nostra cultura agricola, conseguentemente la terra e l’aria.
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La parte inferiore sinistra i boschi della parte alta della valle, quindi le terre più antiche.
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La parte centrale a lisca di pesce di un azzurro più intenso rappresenta l’asta del torrente Belbo e i suoi affluenti
A disposizione distinti saluti
Il Presidente


Come imprenditore agricolo, responsabile dell’oasi WWF di Loazzolo, residente a Canelli, preannuncio la mia iscrizione alla vostra associazione e vi incoraggio a proseguire sulla strada della difesa dell’ambiente e della valorizzazione del territorio!
Da: Giovanni Scaglione su 3 febbraio 2010
alle 7:27 pm