15 -16 Settembre 2011
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Il Tinella è il maggior affluente del Belbo con una portata media molto bassa che nel periodo estivo si abbassa a pochissimi litri/ secondo. E’ sempre stato un problema per quanto riguarda l’inquinamento del torrente Belbo che anche lui in estate raggunge portate minime bassissime. Si arriva alla conclusione che è un territorio con peculiarità tipiche, e con caratteristiche intrinseche sproporzionate tra le attività produttive, il suo territorio e il suo torrente. Penso che manchi ancora la mentalità che il Belbo e il suo affluente Tinella , non sono un recettori di qualsiasi cosa, e sono convinto che manchi ancora quello spirito di collaborazione che unicamente servirebbe a risolvere il tutto. Intendo una collaborazione stretta trà le attività produttive, autorità pubbliche e gestori degli impianti di trattamento. Inoltre questa situazione provoca il più delle volte anche ingiustizia e concorrenza sleale alle attività produttive virtuose.
29 Giugno 2011 ore 19,45,
” fotogrammi ricavati da una Clip Video”
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Mercoledì 29 giugno, verso le ore 19,30 circa l’Associazione Valle Belbo Pulita è stata contattata telefonicamente da alcuni cittadini che si trovavano nella zona tra Cossano Belbo e S.Stefano Belbo, facendoci presente che si vedevano le acque del torrente sporcarsi pesantemente da parte di reflui di un colore violaceo tendente al blu. Un paio di iscritti si sono recati immediatamente sul posto, dove hanno rilevato che effettivamente era in atto un ennesimo pesante inquinamento del torrente. Sulla sponda destra idrografica, hanno anche potuto rilevare uno scarico, (non si sa,se autorizzato o meno), immetteva liquami, presumibilmente di reflui originati da attività produttiva vinicola, direttamente nel Torrente Belbo. E stato documentato mediante una clip video da cui sono stati ricavati anche i fotogrammi allegati. Successivamente e precisamente sabato 9 luglio u.s. l’Associazione Valle Belbo Pulita mediante la presidenza ha presentato un dettagliato esposto alle autorità territorialmente competenti
Occorre intensificare i controlli attivando tutti i mezzi e le tecnologie che oggi sono disponibili . Se non si mette seriamente mano ai controlli sui reflui delle aziende che comunque operano sul territorio, si permette una concorrenza molto sleale anche alle aziende virtuose. Proprio la non sufficienza dei controlli negli anni passati, ha evidentemente creato una mentalità che provoca comportamenti scorretti e dannosi non solo per l’ambiente ma anche per l’igiene pubblica, vista la peculiarità del territorio e la scarsità delle acque di un torrente come il Belbo, in particolare nel periodo estivo,
Canelli 11 Luglio 2011
Scarrone Gian Carlo

























