Pubblicato da: VBP | 19 gennaio 2012

MENO 100 KHILI

La Signoria Vostra è invitata a:

METTIAMO A DIETA LA NOSTRA PATTUMIERA!

Venerdì 10 Febbraio Roberto Cavallo presenta alla biblioteca civica di Canelli “Meno 100 chili – Ricette per la dieta della nostra pattumiera”, iniziativa organizzata dall’Ass. Valle Belbo Pulita con il patrocinio del comune di Canelli e  della Consulta delle Ass.ni. Ambientaliste della prov.di Asti

Canelli, 3 febbraio 2012 – Buone pratiche nella gestione dei rifiuti ma anche un’analisi puntuale dei nostri comportamenti quotidiani e di cosa fare per ridurre l’impatto di ognuno di noi sull’ambiente. Sono questi i temi di “Meno 100 chili – Ricette per la dieta della nostra pattumiera”, il libro di Roberto Cavallo che l’Ass. Valle Belbo Pulita, è lieta di presentare venerdì 10 febbraio alle 21 presso la biblioteca civica di Canelli in via Roma 37. Al termine della presentazione sarà possibile acquistare una copia autografa del libro.

Il libro, edito dalla Edizioni Ambiente di Milano nella collana “Tascabili dell’Ambiente”, è disponibile in tutte le librerie dallo scorso autunno. Ispirato all’omonimo spettacolo teatrale che ha riscosso notevoli consensi, “Meno 100 chili” racconta come si possa ridurre la  quantità di rifiuti che produciamo ogni giorno, in casa come al lavoro. Alternando l’approfondimento scientifico con racconti e aneddoti, l’autore passa al setaccio le azioni che compongono la nostra quotidianità, e per ognuna indica come ridurre la quantità di spazzatura che potrebbe generarsi.

Roberto Cavallo è nato a Torino nel 1970 ed è stato assessore all’ambiente del Comune di Alba. E’ presidente e fondatore di E.R.I.C.A., azienda leader nella consulenza tecnica e nella comunicazione ambientale per le Amministrazioni pubbliche. E’ autore di numerosi saggi e pubblicazioni, oltre a romanzi e libri di divulgazione scientifica.

Il Presidente  Gian Carlo Scarrone

Pubblicato da: VBP | 15 dicembre 2011

BUON NATALE e un PROSPERO ANNO 2012

Il belbo a San Benedetto Belbo il 16 Dicembre 2011 ore 16 circa

e con i nostri auguri un bellissimo video
Pubblicato da: VBP | 16 novembre 2011

Assemblea di Bacino del Torrente Belbo

In allegato il Link del sito di ARPA Piemonte dove si possono vedere le tabelle e relativo documento di sintesi aggiornato ogno 15 giorni sullo stato del torrente Belbo.

http://www.arpa.piemonte.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=1009

Come ogni anno, dal giugno scorso il Dipartimento provinciale di A.R.P.A. Asti stà sorvegliando il Torrente Belbo per monitorare il grado d’inquinamento.  Attività che è stata portata avanti fino ad ottobre, cioè fino a quando il comparto enologico è più attivo. Manca ancora la pubblicazione relativa ai prelievi del 2 Ottoble. I prelievi dei campioni sottoposti ad analisi sono effettuati in punti definiti del territorio astigiano.

E’ molto indicativo dell’attività di sorveglianza svolta dall’ ARPA ASTI relativa al torrente Belbo, riteniamo sia un ottimo lavoro, utile e puntuale che dovrebbe servire agli ammistratori ad ogni livello per le relative scelte da fare per completare il risanamento in tutte le Province interessate Cuneo – Asti – Alessandria  

Comunque via allego le immagini  cordialità e saluti Gian Carlo Scarrone.

cliccare sull’immagine per ingrandire  

Pubblicato da: VBP | 11 luglio 2011

Ci risiamo con l’Iinquinamento del BELBO e del TINELLA

15 -16 Settembre  2011

Tutti possono vedere nelle foto allegate quale è lo stato del torrente Tinella. Ci sono giunte parecchie segnalazioni di cittadini che si lamentavano di acque nere e odori sgradevoli  lungo il torrente Tinella  che  partendo da valle del comune di Neive (CN) arrivavano fino alla relativa confluenza nel Belbo nel comune di S.Stefano Belbo.
Le foto che sono in ordine al deflusso delle acque del torrente Tinella da  Neive a S.Stefano Belbo.  Il comunicato prosegue dopo le foto

Cliccare sulle immagini per ingrandire

                                                                                                                                          
 

Il Tinella è il maggior affluente del Belbo con una portata media molto bassa che nel periodo estivo si abbassa a pochissimi litri/ secondo. E’ sempre stato un problema per quanto riguarda l’inquinamento del torrente  Belbo che anche lui in estate raggunge portate minime bassissime. Si arriva alla conclusione che  è un territorio con peculiarità tipiche, e con caratteristiche intrinseche sproporzionate tra le attività produttive, il suo territorio e il suo torrente. Penso che manchi ancora la mentalità che il Belbo e il suo affluente Tinella , non sono un recettori di qualsiasi cosa, e sono convinto che manchi ancora quello spirito di collaborazione che unicamente servirebbe a risolvere il tutto. Intendo una collaborazione stretta trà le attività produttive, autorità pubbliche e gestori degli impianti di trattamento. Inoltre questa situazione provoca il più delle volte anche ingiustizia e concorrenza sleale alle attività produttive virtuose.

Comunque ci siamo attivati e abbiamo visivamnte ispezionato in due giorni distinti il 15 settembre mattina sulla zona do S.Stefano B. fino a Boglietto di Costigliole segnalando alle relative unità operative, di ARPA Cuneo e ARPA Asti , quanto avevamo rilevato. Si perchè purtroppo i torrenti  non seguono  i confini amministrativi delle province , ma passano da una all’altra indifferentemente,  scorrendo da monte a valle trasportando le acque pulite o inquinate che siano.  Tra l’altro  sono soggetti alla competenza  a due Ambiti Ottimali, “ATO”,   il n.4 di Cuneo, e il n. 5 di Asti , tanto per avere ancora più confusione  sulle autorità competenti territorialmente. 
Il giorno successivo il 16 settembre abbiamo visionato il tratto che da valle di Neive arriva fino a Boglietto di Costigliole, rilevando parecchie situazioni a noi non comprensibili pienamente. ad esempio a monte di Castagnole lanze, il torrente Tinella scorreva, con pochissima portata 3-4 massimo 5 litri/secondo, arrivando in una buca, (fundon)  spariva  e non scorreva più , quasi come un torrente Carsico, lo si trovava nuovamente  a scorrere a valle a qualche centinaia di metri, senza che vi fosse nuovi apporti di acqua da rii laterali o insediamenti civili.  Pensiamo che anche più a valle vi fosse un fenomeno simile,  infatti come potete vedere dalle foto allegate, si può vedere come dalla foto di Castagnole strada Carossi (acque molto sporche e maldeodaranti) alla foto di Boglietto campo aviazione leggera , l’acqua anche se poca è un pò più pulita.
Un invito alla sensibilità di tutte le comunutà , ai loro amministratori a attivarsi per quanto loro possibile per la valle, per i suoi  abitanti e soprattutto  per le generazioni che verranno.
Gian Carlo Scarrone 
 
 
 
 
 
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 29 Giugno 2011 ore 19,45,

” fotogrammi ricavati da una Clip Video” 

Cliccare sulle foto per ingrandirle

Mercoledì 29 giugno, verso le ore 19,30 circa l’Associazione Valle Belbo Pulita è stata contattata telefonicamente da alcuni cittadini che si trovavano nella zona tra Cossano Belbo e S.Stefano Belbo, facendoci presente che si  vedevano le acque del torrente sporcarsi pesantemente da parte di reflui di un colore violaceo tendente al blu. Un paio di iscritti si sono recati immediatamente sul posto, dove hanno rilevato che effettivamente era in atto un ennesimo pesante inquinamento del torrente. Sulla sponda destra idrografica, hanno anche potuto rilevare uno scarico, (non si sa,se autorizzato o meno), immetteva liquami, presumibilmente di reflui originati da attività produttiva vinicola, direttamente nel Torrente Belbo. E stato documentato mediante una clip video da cui sono stati ricavati anche i fotogrammi allegati. Successivamente e precisamente sabato 9 luglio u.s. l’Associazione Valle Belbo Pulita mediante la presidenza ha presentato un dettagliato esposto alle autorità territorialmente competenti

Occorre intensificare i controlli attivando tutti i mezzi e  le tecnologie che oggi sono  disponibili .  Se non si mette seriamente mano ai controlli sui reflui delle aziende che comunque operano sul territorio, si permette una concorrenza molto sleale anche alle aziende virtuose. Proprio la non sufficienza dei controlli negli anni passati, ha evidentemente creato una mentalità che provoca comportamenti scorretti e dannosi non solo per l’ambiente ma anche per l’igiene pubblica, vista la peculiarità del territorio e la scarsità delle acque di un torrente come il Belbo, in particolare nel periodo estivo,

Canelli 11 Luglio 2011

Scarrone Gian Carlo

Pubblicato da: VBP | 19 giugno 2011

REFERENDUM Grazie Grazie Grazie

Pubblicato da: VBP | 14 giugno 2011

LE NOSTRE OSSERVAZIONI SUGLI ATO

 

 

 

Al Sig. Fabrizio Comba  Presidente della V Commissione Consigliare Ambiente

Consiglio Regionale Piemonte Palazzo Lascaris Via  Alfieri, 15   10121 – TORINO

  Oggetto Disegno di legge / Proposta di legge n. 129

 Osservazioni:

 All’articolo 2,  del disegno di legge di cui all’oggetto ai fini dell’organizzazione del Servizio Idrico , sono definiti gli Ambiti Territoriali Ottimali: 8 ambiti provinciali o sovra-provinciali per l’organizzazione del servizio idrico integrato.

I confini degli ambiti territoriali e degli enti locali in essi ricadenti sono individuati con riferimento ai confini amministrativi delle province di riferimento, prevedendo che con apposita deliberazione della Giunta Regionale, anche su istanza degli stessi enti locali interessati, sia operata una parziale modificazione dei confini degli ambiti che si renda necessaria ai fini del rispetto dei criteri di cui alla legislazione nazionale di riferimento.

Al fine di garantire il più efficace svolgimento delle funzioni amministrative e di controllo

di cui al presente disegno di legge e soprattutto la più adeguata rappresentazione delle esigenze tecniche dei territori di riferimento,  per una corretta depurazione delle acque, è tecnicamente importante e necessario che le comunità con caratteristiche simili ed omogenee di uno stesso bacino idrico siano raccordate in modo da creare effettivamente un intento comune per il raggiungimento obbiettivi del piano di riqualificazione delle acque reflue.

Si ritiene quindi che un processo di governo e pianificazione territoriale debba affrontare il complessivo tema dell’ integrità dell’ecosistema fluviale nel suo complesso, comprendendo al suo interno tutti i soggetti con caratteristiche analoghe, con possibili soluzioni similari, anche per le problematiche relative alle condizioni di qualità delle acque,

L’omogeneità degli attuali fondovalle succitati, anche per la tipicità delle attività produttive (industria enologica) sia partendo da Cossano Belbo  per il torrente Belbo che da Neive per il torrente Tinella (suo principale affluente) è indiscutibile.

Pertanto è nella logica che, se omogenee, le tutte le acque reflue della media Valle Belbo raggiungano il depuratore di S.Stefano Belbo che nel passato ha creato tanti problemi.

I problemi principali erano causati anche dai diversi controllori delle due province di Asti e di Cuneo: è stato sempre difficile individuare il controllore a causa del passaggio del Tinella dalla provincia di Cuneo a quella di  Asti e nuovamente a quella di Cuneo.

I fiumi e i torrenti scendono da monte a valle senza considerare gli enti territoriali competenti, e trasportano acqua pulita o inquinata indifferentemente da chi provoca l’inquinamento o chi lo subisce.

Per la soluzione di una buona parte delle problematiche relative al comprensorio fognario efferente il depuratore posto nel territorio di S. Stefano Belbo è determinante:

L’UNIFICAZIONE SOTTO UN UNICO A.T.O. DEI COMUNI DELLA MEDIA VALLE BELBO

 

e precisamente dei comuni di Cossano Belbo, S.Stefano Belbo,  Castiglione Tinella in provincia di Cuneo, e di comuni di Coazzolo, Castagnole Lanze, Colosso e Costigliole d’Asti * , in provincia di Asti

* Anche solo per il territorio riguardante la località Boglietto di Costigliole dove sono con-

   centrate  parecchie attività produttive efferenti i reflui nel depuratore di S.Stefano  Belbo    

Nella speranza di una benevola accoglienza e in attesa di un breve cenno porgo cordialità e saluti a tutti i membri della commissione.

Canelli 25 marzo 2011

per l’Associazione Valle Belbo Pulita il presidente

Gian Carlo Scarrone

 

 

UN VIDEO PER il 12 e 13 Giugno

UNITRE IN COLLABORAZIONE CON VALLE BELBO PULITA

 

Pubblicato da: VBP | 19 marzo 2011

EMERGENZA AL DEPURATORE DI S.STEFANO BELBO

PIENA DEL TORRENTE BELBO 15- 16 MARZO, DANNI ALLE INFRASTRUTTURE E MESSA IN SICUREZZA DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE DI S.STEFANO BELBO 

CLICCARE  SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE E SALVARLE

————————————————————————————————————————————Nella notte tra martedì 15 e mercoledì  16 marzo, le forti piogge hanno causato una piena del Belbo e del Tinella di particolare consistenza, rilevata a valle della zona industriale del Comune di Santo Stefano Belbo precisamente nel punto di confluenza del torrente Belbo con il suo principale affluente il Tinella dove la forza delle acque  ha eroso un argine verso il concentrico di S. Stefano Belbo

La conseguenza è stata il “collassamento” quindi il cedimento della fognatura e di un pozzetto nel quale erano convogliate le acque reflue di origine civile e industriale provenienti dai comuni di Cossano  Belbo e S. Stefano Belbo e dalle relative zone industriali.

La conseguenza è  il versamento delle acque nere nel torrente Belbo senza la possibilità di depurarle fino a che non si provveda al ripristino.

Il problema è stato comunicato dall’associazione “Valle Belbo Pulita” e dalla “S.I.S.I”, la società Albese che gestisce l’impianto di depurazione, venerdì scorso, durante una conferenza stampa a Canelli (Asti).    Spiega il presidente del sodalizio Gian Carlo Scarrone:

“A mio parere, il cedimento dell’argine è stato  anche causato dalla cattiva manutenzione del torrente Belbo, almeno in quel tratto,  come si vede dalle foto scattate il giorno successivo. Importante è stato l’intervento tempestivo dei tecnici della “S.I.S.I” che  ha  fortunatamente  evitato che il fango entrasse nel depuratore e che provocasse un gravissimo fuori uso della struttura di depurazione, che si sarebbe risolta solo dopo parecchio tempo”

Nel giro di una settimana si cercherà di ripristinare tutta la condotta fognaria della Val Tinella proveniente dai Comuni di Castagnole Lanze,  Boglietto di Costigliole,  Castiglione Tinella e Calosso.”Gianpiero Moretto, presidente della “S.I.S.I.”e Franco Parusso, responsabile delle reti dell’impianto di depurazione, hanno precisato che si sta facendo tutto il possibile perché la situazione ritorni alla normalità.

Mercoledì, in una lettera alla Regione, alle Province di Cuneo e Asti, alle Prefetture competenti, all’Arpa, all’ex magistrato del Po, i responsabili della “S.I.S.I.” hanno disposto l’immediata sospensione di tutti gli scarichi industriali delle ditte vinicole presenti nell’asta del Belbo da Santo Stefano a Cossano che riversano i reflui nella fognatura interessata dall’evento, dando la possibilità a queste aziende di conferirli presso la piattaforma di Canove di Govone alla stessa tariffa di depurazione. A loro carico, però, ci sarà il costo del trasporto dei reflui provenienti dalle relative aziende.

Nel frattempo, la Sisi ha presentato domanda alla Provincia di Cuneo perché conceda una  deroga, per il trasporto dei reflui delle attività produttive al depuratore di Località Bauda di S. Stefano Belbo,  depuratore tra l’altro, dove sarebbero confluite comunque se non si fosse rotta la fognatura.

Ci auguriamo che tutte le Autorità preposte territorialmente unitamente alla S.I.S.I  riescano a ripristinare il sistema il più presto possibile prima che il nostro torrente diminuisca notevolmente la portata idrica, con la prospettiva di un nuovo pesante inquinamento.

Importante ancora una volta è che le attività produttive della zona collaborino con i gestori nell’interesse di tutta la valle e del suo torrente, il Belbo, amato da Cesare Pavese

Pubblicato da: VBP | 23 dicembre 2010

“IL BELBO UN CAMMINO PER LA RINASCITA”

 

 Video dalle immagini del convegno   

           (minuti 9′ 25″)                       

 Immagini dal convegno del 27 Novembre 2010

cliccare sulle foto per ingrandirle

Le foto una volta ingrandite possono essere prelevate, clicccando con  (salva con nome),  sono di dimensioni  1200 x 820 pixel, se vi servono di qualità maggiore contattateci. Ve le forniremo a 2900 x 1950 pixel.

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